Andare, partire.
Prendere un treno per andare a trovare qualcuno.
Lo zaino pieno di cose.
Un regalo, qualcosa che hai preso pensando a qualcuno.

E poi venire aspettati al binario mentre cerchi con gli occhi dal finestrino.
Lo sai che ti abbraccerà ed è quello di cui più hai bisogno.

Un senso di vuoto profondo che si riaffaccia. Quell’uomo che hai amato che ti manca da morire. Quell’uomo che è stato il primo che hai conosciuto. Si è sempre preso cura di te. E che cercavi con le tue manine.

Un dolore dolce. Un dolore che ti riporta a ritrovarlo e a cercarlo.

Infame, a volte, la vita.

Io che vado incontro al bello e tu che nemmeno lo saprai.

A chi racconto le mie cose?

Mi manchi sempre. Mi manchi di più quando sto bene e faccio cose perché, poi, non te le posso raccontare.

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23 pensieri su “A chi racconto le mie cose

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