È questo quello che amo fare: scrivere. Da sempre. Ho uno scaffale pieno di vecchi diari e vecchi quaderni, nel box. Anni della mia vita, in quelle pagine. Scrivo quello che osservo e non penso mai alle conseguenze di ciò che scrivo; forse perché mi ero abituata a scrivere senza venire letta da nessuno. Erano cose mie, cose che mi accadevano o scansioni complete di persone che conoscevo. Guardavo e prendevo appunti. Ero attenta ai dettagli e lo sono ancora. Ora scrivo pubblicamente. Scrivo nello stesso identico modo. Brutto o bello, scrivo di me. Andare a ruota libera. Buttare fuori tutto. Si è come si è. Mettersi a nudo, completamente. Potresti diventare un bersaglio? Potrebbero colpirti? Son così, anche nella mia copia dal vero. Ascolto ciò che mi dicono e prendo ciò che mi interessa. Faccio, quasi sempre, di testa mia. Paure, fragilità, difetti… dico tutto. Esalto i pregi, poiché son pur sempre un gemelli e sono vanitosa. Come il puffo, il mio preferito era proprio Puffo Vanitoso. Io, però, giro senza specchio. Non piango da tantissimo. Sono bloccata o son fatta così? Colpa del mio nonno. Quando finii dentro al fosso con la bici, lui mi tirò fuori. ‘Asciuga le lacrime che non servono, ma cerchiamo di trovare il modo di tornare a casa in fretta o morirai dissanguata’, disse. Eppure so che, se avesse saputo della mia malattia, avrebbe pianto e sofferto, eccome. Mi piacciono le sorprese. Quando qualcuno di voi mi dedica un post perché ha pensato a me… ecco… sono felice. Non so mantenere i segreti. Non sono capace di nascondere i regali e so sempre dove cercare i miei. Commetto errori di giudizio. Chiedo scusa, poi, spesso, però, mi pento di averlo fatto. Non riesco a fare progetti o a guardare troppo avanti: mi sento un’eterna adolescente. Per chi amo, non vado da nessuna parte. Resto accanto. Non fuggo, resto, anche se ci sono momenti che ti portano a volere un altro luogo. Resto, anche per chi nemmeno lo sa. Agisco. Sempre e, il più delle volte, d’impulso e senza cercare consensi: il mio è sempre sufficiente. Da che cosa dobbiamo proteggerci? Dalle persone, quelle che ci fanno più paura? Da noi stessi? Dal tempo che passa? Non si dispone di tempo infinito. Ecco, però so che è questo quello che amo più fare.

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25 pensieri su “Puffo Vanitoso

  1. E continua a scrivere Ale perchè lo fai molto bene e per un semplice motivo: arrivi al cuore delle persone, vedo che ti seguono in tanti e la maggior parte di noi “follower” ama scriverti un messaggio (che altrettanto è dettato dal cuore)……trovo questo riscontro dolce e magico nello stesso tempo, ti pare? Un abbraccio

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