Gli angeli di Ape

Ho avuto degli angeli accanto nel percorso della mia vita. La prima volta fu durante gli anni del liceo, ad un concerto. Rimasi intrappolata nella folla. Rimasi schiacciata. Fin quando arrivò un uomo che mi aprì un varco e mi urlò Via Via scappa. E riuscii a scappare. Tornai indietro per ringraziarlo ma non trovai nessuna traccia di lui. Molti anni dopo arrivò il mio primo neurologo. Capì subito che cosa avessi. Se non fosse stato per lui, probabilmente la mia malattia avrebbe avuto un andamento peggiore e, forse, a quest’ora ero ancora a chiedermi il motivo dei miei malesseri. Poi arrivò il periodo della depressione. Ne ho avute tante di persone accanto. Mi hanno sostenuta e coccolata. Ne sono uscita. E loro sono ancora lì, per me. Ogni giorno qualcuno mi sta accanto e mi regala sorrisi e risate. Ogni giorno è una rinascita. Ho trovato un amico speciale. Lui è lì sempre ed io non credevo fosse possibile trovare una persona rara anche alla mia età. Poi ci sono le persone che mi curano e lo fanno con il cuore, seguendo, forse, una specie di missione. Io sono davvero fortunata. Ho una famiglia meravigliosa che mi sostiene e una persona che, giornalmente, mi salva letteralmente la vita.