Foto

E le foto… sì, le foto, quelle che facevano i nostri nonni sulla spiaggia, quando avevano i costumi di lana… le foto dove vanno a finire? Io le ho nella scatola, quella che tiriamo fuori in famiglia, nelle feste, dopo un grande pranzo. La scatola delle foto. Preziosa. La scatola piena di ricordi degli altri e che facciamo nostri. I ricordi degli altri… e allora me lo chiedo… quali sono i ricordi più belli che hanno avuto i miei nonni?
Qual è il ricordo più bello di tutte le persone che ho perso?
E io… ho un ricordo più bello?
Le foto… che non stampiamo più. O ne stampiamo poche, sempre troppo poche.
E le foto di quelli che sono morti senza avere più nessuno? Quelle foto, dove sono andate a finire?
Trovare foto antiche di altre famiglie nei mercatini e comprarle a 0.99 … perché è triste sapere che i ricordi possano andare al macero, anche quelli di altri. Lo so… che ognuno si tenga i propri… ma è tanto bello poter salvare qualcosa di chi è vissuto prima e del quale nemmeno abbiamo mai saputo l’esistenza… e me lo chiedo… che vita avranno vissuto? Magari una vita eroica pur restando anonimi agli occhi dei più. Avere un dono… poi perso così e magari senza nemmeno esser riusciti a donarlo a qualcuno. Triste cosa.

Acqua salata

Ed è la foto che ricordo di più quando noi, donne della famiglia, ci sedevamo al tavolo, davanti alle scatole di latta colme rase di foto. Un mazzetto a testa da far girare in senso orario. Cercare un dettaglio, quello dell’appartenenza alla famiglia. Quel vestito che ho indossato anche io e che custodisco gelosamente. La tristezza che provo nel comprendere che resterà nel mio armadio e non potrò passare a nessuno. E c’è quella donna che non ho conosciuto ma dicono avesse la testa aperta completamente verso il mondo e verso la vita. Quella donna con gli occhi verdi fermata presto nella sua corsa concitata. I momenti nei quali ti ritrovi da sola, stacchi la spina con tutto il resto… Appare un’immagine e riesci ad esaltare bene i dettagli che più potrebbero piacerti. Sei felice? Vivi in modo felice? Le sento ancora nelle orecchie quelle parole del mio nonno.
Riconosco il mio sguardo in altre donne. Loro lo regalavano solamente a chi amavano. E ricordo uno sguardo malinconico… cerco quell’immagine. E altre parole mi attraversano… L’entusiasmo non si perde mai. Ci si scambiano gli occhi e persino le emotività e le emozioni. Altre parole mi ricordano di essere gentile, complice, coinvolgente e di trattare ogni persona secondo il mio modo, solamente il mio. E la foto di una bimba mentre prende a calci l’acqua salata.