La pazza son sempre io

Come cambia la vita…
Ho passato anni a non prendere più la metro. Ho buttato via tempo incredibile ad andare da un punto all’altro della città con qualsiasi mezzo di superficie purché non sotterraneo. Un giorno mi sono alzata e son finita in galleria, ad aspettare un convoglio giallo. Ora, appena riconosco il rumore, inizio a correre come una matta per prendere la mia linea di metro. Corro, corro, corro nonostante quello dopo passi a due minuti di distanza dal primo. Oggi sento il rumore, ormai a me familiare, e inizio ad andare sempre più forte…. ancora poco e cadevo giù dalla banchina: era quello dall’altro lato. Eppure non è che sia un mezzo che mi faccia impazzire, ma mi è venuta la foga di prenderlo al volo perché, quando metti dentro il piede prima che chiudano le porte, è una sensazione bellissima, la sensazione di avercela fatta per un pelo. In tutti i sensi. Il mio psicologo coi capelli lunghi e i pantaloni di pelle me lo diceva
..un giorno riuscirai. Dentro di me pensavo che il pazzo fosse lui. Ecco… no, la pazza continuo a rimanere io.