Primo passo

Il primo passo, quello più difficile. Cercare di essere felici, anche quando la nuova cura vuole assolutamente azzerare il tuo umore. Sì, quelle pastiglie così carine alla vista, stanno facendo vacillare il mio umore. È un lavoro difficilissimo, ci provo. Tento di essere felice di ciò che faccio, cerco di riempirmi la vita con cose da fare. Ci provo, anche se è dura. Cerco di rubare, cerco di trovare posti da dove prendere energia. Sono momenti nei quali mi voglio aggrappare alla vita ancora di più. Sono molto arrabbiata con la mia testa, anche se non è colpa sua. Cerco, invece che provare dolore, di mettermi a cantare o a gridare o a ridere. Cerco di tirare fuori e di non trattenere i miei sentimenti. Vorrei essere un po’ serena, anche con tutto il male fisico che, a volte, sento. Quello lo sopporto, davvero. È quello interno che non voglio più provare. Ma possono pastiglie così piccole e carine essere tanto perfide e malefiche? Io almeno spero che facciano il loro dovere e che blocchino questa malattia almeno per un po’. Scrivo per riversare all’esterno.