Io nemmeno

Aspettare questo momento con impazienza.
La sveglia non era così presto, ma l’eccitazione mi ha destata come un grillo.


Voglia di andare. Fare una cosa nuova e insieme a chi ti conosce bene e ha voglia di ridere e fare qualcosa insieme.
Ci si unisce senza programmarlo.


Quando ci siamo scoperti così?
Non lo so. Non ho capito. È stato un crescendo di fatti vissuti e confidenze strappate un poco alla volta. Consigli dati tra una birra e uno smettere mai di ridire. E tu che non credevi mai alle cose tanto assurde che mi capitavano in giro. Eppure siamo qui ancora a cercarci e messaggiarci per le cose più  strampalate. Cose che capiamo noi. Modi di dire nostri. Interpellarci con gli occhi anche senza le parole.

E ti ricordi durante il lock down che ci incontravamo al supermercato? Con la guardia che ci spiava se parlavamo. E noi parlavamo da lontano e io controllavo la tua spesa. E commentavo.

Abbiamo fatto entrare altre persone. Ma noi siamo noi. Uniti. E tu che ogni tanto ti vuoi confidare e butti lì delle frasi. Ma poi una risata ti fa solo venire voglia di non pensare e di goderti in pieno il momento.


Oggi sarà bello. Oggi ci uniamo con un filo più spesso. Tu che ti prendi cura dei miei affetti e io dei tuoi. Tu che con me non hai paura. E io nemmeno.

Lo so che ci sei

Ma certo che mi ricordo di te.
Certo che non ti dimentico.
Mi vieni in mente spesso anche quando guardo le tartarughe.

Lo so che ci sei. Mi hai lasciato solchi indelebili, cicatrici stampate come tatuaggi appena scolpiti.

Sì, sì. Ti sento eccome. Anche quando corro e anche quando cammino e mi guardo le scarpe per capire bene dove si direzionino i passi.

Eccoti. Ti vedo e ti sento come la mano sicura che mi accompagnava nel mio lettino.

Sei con me di giorno e di notte e mi fai svegliare di soprassalto.

Sì, sì che ci sei. Ogni parte del mio corpo ha qualcosa di tuo.

Mi hai abbracciata stanotte. Troppo stretta. Mi hai tenuta così per una giornata intera.

Ti penso mentre ridi sguaiata e mi prendi in giro.
Ti penso mentre indichi proprio me con quel dito imperioso.

Sì, sì lo so che ci sei. Anche quando guardo le tartarughe.