Il mio amico Sabrino

Incontri persone di continuo, ci sbatti contro, parli a macchinetta, ridi e parli ancora. Incontri esseri umani alcuni al limite dell’assurdo, con alcuni continueresti a parlarci per ore. Parlarsi e raccontarsi cose. Discorsi iniziati senza essere finiti. Input. Cose ripetute. Altre risate. Prediligi chi urla mentre parla, perché non vuoi perdere niente… nemmeno una parola. Capire qualcuno da come si comporta quando entra in un bar. E da quello che ordina. E da come gli occhi inseguono uno spritz che va in un tavolo lontano. Ti rendi conto di quanto possa essere bella la vita, dopo una batosta e dopo che ti rialzi dall’ennesimo esame andato male. Quanto è bello vivere, anche senza fare cose eccezionali. Basta anche inseguire uno spritz con lo sguardo per capire che la vita è una sola… chi ce lo fa fare di non viverla bene? Che cosa può impedirci di non inseguire quello spritz ardentemente? Sapete… io sono proprio felice. Oggi mi sono fermata davanti a una vetrina per specchiarmi di proposito… mi sono guardata e mi sono detta Ma Ape… sei proprio bellissima.
Ora, in modo occulto, vi presento il mio amico Sabrino.

Saltellando

La mia filosofia è Va bene, andiamo a divertirci e poi penseremo a che cosa fare. Prima di tutto il piacere e poi si penserà al resto. Questo è il modo nel quale penso alla vita. Un modo che mi ha salvata molte volte e continua a farlo. Ero già così, il DNA ha sempre parlato chiaro. Con la malattia tutto questo si è acuito. Quando la follia imperversa, io mi sento a mio agio. Quando si pensa a dar sfogo ai propri desideri, io son felice. Adoro fare cose. Sono sempre occupata e indaffarata; lo so bene, a volte faccio cose stupide e folli. Ma mi sento riempire come un pallone gonfiato e si allarga, insieme, anche il mio sorriso. Mi piacciono le atmosfere sature di gioia. Mi piace chi ride e saltella qua e là. Forse è proprio per questo che, quando il mio nipotino mi dice Andiamo a giocare, lo seguo immediatamente. Lui sa bene come ci si diverta e anche con poco. La spensieratezza si cela dietro a dei bei visi. Un bel viso è quello che esce quando dentro zompetti da una parte all’altra, rincorrendo cose in modo positivo.