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Scendi alla sua stessa fermata. Decidi di farlo. È una cosa voluta. Hai sentito qualcosa che ti ha spinto, qualcosa che è venuto da dentro di te. È come aver scoperto una finestra sul passato, una finestra che hai visto tu e che si è rivelata ai tuoi occhi, sempre così attenti. Apri la finestra, le pareti sono solide e delimitano l’apertura su qualcosa che avevi dimenticato quasi. Che panorama vedi? La neve si è sciolta. C’è il sole. Il fiume si è alimentato e trasporta tante cose. Rimani lì, bloccata, senza muoverti. Da quella finestra hai solamente un assaggio di quanto sia bello ciò che stai guardando. Sai la persona per la quale sei scesa qualche fermata prima? Si avvicina a te, riducendo lo spazio.

Rimaniamo vicini, non perdiamoci questa visione sul bello. La volontà di scoprire qualcosa di maestoso è la stessa, identica. Io direi che, ora che siamo qui vicini, non è proprio il caso di separarci. Hai dato un contributo essenziale alla mia vita e mi hai permesso di potermi esprimere in modo sublime. Quindi rimani e fatti strada in mezzo alle spaccature. E torna. Torna sempre da me.