C maiuscola

Non credo in Dio, sono nata in una famiglia atea. E così sono cresciuta. Le persone, però, le rispetto, sempre, anche quando non ci sarebbe nulla a spingermi a farlo. Provo amore e mi piace aiutare gli altri, se posso, nei limiti di ciò che sono. La mia vicina è molto credente, molto. Riunisce gruppi di preghiera a casa sua una volta a settimana. Al sabato, ogni sabato, va dal parrucchiere per essere perfetta ogni domenica in chiesa. Una cristiana con la C più maiuscola delle maiuscole. Odia tutti, odia i diversi, odia quelli che non hanno canoni di normalità, quelli che hanno la pelle di altri colori, i bambini e gli animali. Ma ogni domenica va in chiesa e continua a pregare per ore. Lo so che non tutti i cristiani sono così. Quelli che conosco io sì, però. Ho rispetto per le persone credenti, ma mi auguro che, al momento del trapasso, il Dio che pregano si metta sulla porta e li prenda a calci perché avrebbero dovuto essere caritatevoli e, invece, non lo sono stati. Preferisco chi commette errori e poi chiede scusa. Preferisco chi odia tutti ma almeno non si nasconde. Preferisco chi si comporta come vuole ma almeno non mette in mezzo la religione; dovrebbero lasciare le preghiere a chi le rispetta e le merita.