Nuovi equilibri

Vivo in una regione abbastanza instabile. Su, giù, su, giù….
Inizio un viaggio, il mare si innalza.
Aspetta… ora mi riassetto, mi sistemo, mi faccio carina, mi metto il rossetto. Esagero: due passate veloci di mascara che sembra una. Mi guardo allo specchio… non è che ci posso passare troppo tempo davanti: ho fretta.
Forza, avanti, non c’è tempo per riposarsi.
Ora te lo dico chiaro: dovrai rimanere qui vicino e, quando sarà il momento giusto, risalire in superficie. Sta per arrivare il segnale…è promettente.
Senti… dici che si può respirare sott’acqua?
Allora aspetterò un aiuto. Al momento giusto saltiamo: ci salveremo la vita. Hai paura? Stringiti pure a me.
Arriverà quel tempo nel quale saremo obbligati ad assestarci su altri e nuovi equilibri.
Pronti? Buttiamoci!
Finalmente liberi.

Io

Se non ci si butta nelle cose non si può mai sapere come sarebbe potuta andare. Mi guardo da fuori mentre mi butto. E vivo ciò che faccio, in pieno. A volte mi sento come in un momento magico. A volte meno, a volte molto meno. Ci sono cose che fanno molta paura. Ci si può provare ugualmente e imparare a gestire ciò che sembra più grande di noi. Faccio un bel respiro e, mentre lo faccio, penso a ciò che ho passato. Sorrido. Anche delle cose che sembrano difficili. Un momento perfetto per emergere. Da cosa? Da sé stessi, ad esempio. Mi osservo. Guardo le mie mani. Non tengo le persone a distanza, imparo a conoscerle perché ne vale quasi sempre la pena. E conosco me, sempre un po’ di più. Penso che sono piena di cose per le quali voglio vivere benissimo.