Sentirsi

Sentirsi protetti come se niente di male potesse accadere.

Sentirsi come se si fosse tra le braccia di qualcuno che tiene a te. Nessuna domanda, come se si fosse tra le braccia della famiglia.

Sentirsi bene e pieni, di tutto ciò di cui si abbia bisogno e si sia sempre cercato.

Non aver bisogno di nulla d’altro.

Curati, accuditi, custoditi. Con grazia e con attenzione. Come fa una mamma, quando esce per andare a fare provviste.

Preoccuparsi e occuparsi.

Vedo una città, la più bella abbia mai visto. Nemmeno gli animali si nascondono più.

Alzarsi la mattina. Pronti a respirare.

Ciò che conosco meglio è dove sono cresciuta e con chi.

Ora esco. Guardami le spalle. Non sciupo nulla.

Che cosa cerco? Nulla d’altro che non abbia già trovato.

Il mio amico Gigi

Ero convinta che, arrivata a un certo punto della mia vita, sarebbe stato più difficile aver voglia di aprirsi per conoscere persone nuove oppure riscoprire le vecchie. Ero convinta fosse difficile mettersi in gioco oppure la voglia fosse scemata. Non è assolutamente così. Ho capito che la mia curiosità verso le altre persone è sempre ad alti livelli. Fortunatamente anche la loro nei miei confronti. Ho un amico nuovo. Speciale. Lui è ciò di cui avevo bisogno. Si possono rovesciare le sorti della propria vita, come quelle di una guerra. Esprime le sue emozioni e mi descrive molto bene le sue paure. Può essere gioioso, leggero e divertente quanto introspettivo e serio. Ha una miscela di modernità fusa a qualcosa di antico. Ridiamo. Siamo agli antipodi eppure con gli stessi principi. Può essere questo che ci tiene legati. O forse è la voglia di divertirci e di ridere. La vita può essere caos ma non per questo non possiamo non pretendere possa accadere anche qualcosa di bello.

Oltre la tenda

Lascio tutto ciò che sto facendo e vado a vedere. Scosto la tenda. Si apre davanti una meraviglia di panorama. Potrebbe esserci qualcosa di più bello? Sognavo di vedere persone e luoghi e cose sconosciute… ora sono qui. Vedo cose bellissime, quasi perfette. È un po’ come dare un senso ai sogni, quelli che avevo da bambina e mi son portata fino ad oggi. Il mio cuore non è cambiato, è lo stesso di prima. Accolgo. Spero che accadano cose come quando chiudo gli occhi davanti alla candelina. Spero sempre, anche con gli occhi aperti. È, per me, il senso della vita e allora continuo a farlo. Spero. Mi è sempre rimasto un desiderio, il più speciale. Immagino non si esaudisca forse perché ancora non sono pronta. Come mi sento? Emozionata. E mi sento fortunata per essere qui a vedere, oltre la tenda.

Ricordo

Il vento che senti fresco sul viso. Un momento di vita, vissuta, un posto che ricordi bene. Un saluto. La speranza di rimanere in quel cuore a lungo. Ma è vero che le persone ogni tanto si ricordano di quelli che hanno incrociato nella vita? È vero che un volto può ricomparire, così, senza andarlo a cercare? A me, ogni tanto, riaffiorano volti di persone che ho conosciuto. Volti che mi sorridono e coi quali ho fatto una camminata insieme. A volte ricordare è una felice sensazione. Sapere sia lo stesso per gli altri è confortante. Essere stati qualcosa di bello per qualcuno. Essere stati come un dono, in una piccola parte della vita. Un ricordo è una sorta di ringraziamento. Ricomparire nelle vite altrui quando meno se lo aspettano. Si è stati davvero una cosa da ricordare con gioia? Si è stati di aiuto con una risata strappata?

Resto

Ti posso parlare? Lo so: è una delicata missione. Vorrei mi lasciassi parlare e vorrei mi ascoltassi. Invece scappi. Fai finta di non vedermi. Compari quando meno me lo aspetto. Procedo come mi è stato insegnato, seguo direttive. Ti ho visto da lontano: sembravi in stato di agitazione, sembravi triste, come avessi un grosso problema da risolvere. Non ti meriti attenzione e cura da parte mia. Io, però, sono fatta così. Io resto. Se qualcuno avesse bisogno di me, io potrei anche cambiare i miei piani. Io resto. Io affronto le sfide. Io non ho paura e non mi tiro indietro. Io resto e , se necessario, so comparire in un attimo. Qualcuno ha la capacità di dire mi dispiace pur non avendo sbagliato. Qualcuno non lo dice mai e non chiede nemmeno scusa. Io resto e mi piacerebbe parlare perché, a volte, credo sia una buona idea fare la prima mossa.

Rifugio

Rifugi sicuri non esistono, forse perché non sviluppiamo delle difese efficaci. Abbiamo occhi dotati di buona vista? Siamo in grado di sostenerci? Siamo in grado di sopravvivere? Si può provare mangiando tutto ciò che si trova, divorandolo. Fare scorta per l’inverno e portarla nelle aree rifugio che costituiamo. Ma poi, rimarranno zone inviolate? Il controllo. Non possiamo averlo su tutto, forse è il caso di lasciare andare e goderci di più la vita, senza porci troppe limitazioni e senza farci divorare dalle nostre paure. Inspiro. Respiro. Butto fuori e lascio andare. Mi sento più leggera rispetto a qualche anno fa.

Avvicinati

Avvicinati. Ti posso sentire. Ci sono cose che non riesco a ricordare bene oppure non ne riesco a parlare. I profumi, quelli sì. li ricordo bene. Li catturo e mi portano ad esternare i miei sentimenti. Avvicinati e mettiti comodo. Sentiamo insieme. L’aspetto affascinante è l’interazione e l’equilibrio preciso dove ogni elemento si amalgama perfettamente. Si arriva quasi a fondersi, come quando, abbracciando, ti rendi conto che il battito segue il ritmo dell’altro. Tutto questo non cambia ciò che sei. Lo amplifica, lo amplia. Esistono giornate difficili nelle quali il dolore fa fare e dire cose strane. Viene introdotta una nota malinconica dalla radio. Avvicinati , ascolta anche tu.

A chi

Come sentirsi illuminati. Le parole della mia amica Robi ora le capisco bene. Apro bene cuore, orecchie e braccia. Già, aveva ragione. Non si regala la propria vita a tutti, si sceglie bene a chi regalare momenti propri. La condivisione è cosa speciale. La scelta. Selezionare. Decidere noi stessi a chi dedicare un pezzo di vita e una parte di noi. A chi non afferra al volo non dedicare mali pensieri. Perché bisogna donare a chi se li merita e ci merita. A chi è capace di apprezzare. A chi ha voglia di ascoltare e di capire. A chi fa posto anche per te, nella sua vita. A chi non decide che bisogna amare e dedicarsi solo a un tot di persone. A chi apre il petto alle tue paure e alle tue lacrime. A chi ti accoglie e a chi ci permette di accoglierlo. Permettere di entrare solo alle persone speciali.