Caro nonno

Caro Nonno,
è da tanto che non ti scrivo.
E oggi è il giorno giusto.
Volevi fossi una persona felice?
Ecco… sappi che lo sono. Ad oggi sono una persona felice.
Ho iniziato una cosa nuova. Mi sento come mi fossi rimessa in gioco.
Sento che mi è tornato l’entusiasmo.
Mi sento piena di cose… sai quella sensazione tipica adolescenziale, quando ti butti nelle cose pieno di energia e pensi di avere una vita intera e meravigliosa davanti? La sensazione che ti è concesso di fare qualsiasi cosa tu abbia voglia e programmato di fare? Quella che perdi sempre un poco ad ogni compleanno che festeggi e ad ogni dramma che attraversi… quella.
È tornata.
E come faccio a non dire Sono felice.
Sì, lo sono davvero.
E sai la cosa più bella?
Avere qualcuno col quale poter condividere tutto questo.
E aver voglia di far partecipi tutti di questa ulteriore rinascita.

Pensavo davvero che il massimo fosse guardare negli occhi un bimbo e tramandargli cose. Si può condividere e tramandare anche ad altri. E questo aspetto mi infonde fiducia e voglia di fare e crescere. Ma sai… lo faccio per me. Per avere una vita ancora più bella ed entusiasmante e per riempirmi di sogni ad occhi aperti. E sognare. E magari vedere che i sogni si possono anche avverare. Ma sai… questo un po’ già lo sapevo.

Stai tranquillo… Hai fatto un buon lavoro e saresti tanto fiero e orgoglioso di me. Mi spiace solo tu non sia qui per vedere tutto questo. Ma forse è meglio così: avresti sofferto troppo a sapermi non tanto in salute.

Ma saresti felice per me.

Nonno

Per Alessandra.

Cara Alessandra, nonostante ci conosciamo già da qualche anno, oggi ci siamo rivisti al telefono per la prima volta, anche se dal vivo lo abbiamo già fatto. Hai assolutamente ragione: perché non ci abbiamo mai pensato prima? Mi sono sentito veramente uno scemo a non averci mai pensato, ma adesso che lo abbiamo “scoperto”, le […]

Per Alessandra.

Grazie

Grazie davvero a tutti…

Poi vi rispondo uno per uno.

Grazie di cuore.

Epilogo dei peggiori ma grazie a tutti per aver condiviso e averci aiutato.

😘

Dedicata

§ E’ solo un piccolo pensiero per una amica un po’ ‘speciale’ che, dopo una breve assenza, è tornata più forte di prima; e questo, ovviamente, non può che renderci tutti felici. §

Dedicata

Pensiero …

Sai… mi piace pensare che sia tu.
Se così fosse, sarebbe come non aver buttato via un periodo bello, fatto di cose belle e frasi da ricordare. Cose dette, a volte solamente per ferire. Ma che senso ha avuto tutto quello? Parole e conoscenze che finiscono in un cestino.. perché? Il senso del ferire… che senso può mai essere? Provare cose e doversene vergognare poiché, al di là, c’è qualcuno che non apprezza e che ha mentito e che si è mostrato come non era. Tempo perso, tempo buttato. Fermarsi non è sempre cosa buona. Ma se fossi tu… sarebbe tempo ritrovato, sarebbe come sentirsi un po’ speciali. Amicizie che si interrompono, storie che finiscono e persone che spariscono. Perché non si ha mai il coraggio di dire le cose come stanno? Siamo cresciuti, siamo uomini fatti e finiti. E poi c’è quel sommerso… chi lo procura non può capire come si possa sentire chi lo subisce. Il dolore passa ma qualcosa che stride rimane. Voltare pagina. Eliminare persone… Ma ne varrà sul serio la pena? Ci sono molte cose che non comprendo. Continuare sulla propria strada, dandosi qualche regola per non ferire gli altri e per proteggerli. E proteggersi, prima di tutto.

Una mela al giorno leva la sclerosi di torno.

Anche quest’anno AISM scende in piazza con le sue Mele per raccogliere fondi per la ricerca e dimostrare che anche un piccolo gesto, come l’acquisto di una mela, può fare la differenza. Infatti, oltre alla possibilità di donare liberamente e in qualsiasi momento al numero 45512; è possibile dare il proprio contributo il 4, 5 …

Sorgente: Una mela al giorno leva la sclerosi di torno.

“Mi presento, sono la Mosca”, di Alessandra Marcotti. Una recensione e presentazione.

Zibaldone

I piccoli tessono la tela, trama e maglia, la rete, la tramaglia, in cui cadono i pesci ad uno ad uno, personaggi raccolti nella pesca dal protagonista, Renzo Tramaglino, nei “Promessi sposi”.

Aderenza alla verità storica, all’utile, e interessante, i canoni poetici cui devono rispondere le opere del figlio del conte lecchese Pietro, ma più probabilmente di Giovanni Verri (l’amore è l’amore, e le corna son corna).

In “Mi presento, sono la Mosca”, romanzo velocissimo costituito da brevi episodi, storie, fiabe contemporanee, la protagonista è proprio la “Mosca”, un piccolo protagonista non umano che però maschera la dolcezza e umanità della nostra scrittrice. Alter ego di Alessandra Marcotti, autrice dello straordinario lavoro, essa assiste ai fatti descritti negli episodi talvolta fulminanti, realisticamente interpretati eppur aurati di fiaba, e misteriosamente caratterizzati da una presenza viva di certe novelle zen nipponiche. Non mancano tragedie e aspetti da giallo e noir, in alcuni…

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Londra

Finalmente…. Credo che per i prossimi giorni non riuscirò a scrivere o leggere molto…. Vi abbraccio

Ora vado al pub..

A prestissimo🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸😍😘

Se volassi, volerei con le tue ali

Zibaldone

Se volassi, volerei con le tue ali;

se amassi, amerei con il tuo cuore;

i tuoi occhi dicono al ciel quanto vali

e dalle tue parole e riso amore

parla e ride e come angelo tu sali

sulle nubi, miracolo e valore

che sulla Terra non hanno uguali.

Nell’anima come fiamma sei ardore

di gioia e il gioco ti rende bella

tale che lingua o penna non può dire

e sia la notte che il giorno sognare

fai chi ti conosce e non può ardire

di giunger a te, come lontana stella,

e sussurrare quanto ti vuole amare.

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