Dedicata

§ E’ solo un piccolo pensiero per una amica un po’ ‘speciale’ che, dopo una breve assenza, è tornata più forte di prima; e questo, ovviamente, non può che renderci tutti felici. §

Dedicata

Pensiero …

Sai… mi piace pensare che sia tu.
Se così fosse, sarebbe come non aver buttato via un periodo bello, fatto di cose belle e frasi da ricordare. Cose dette, a volte solamente per ferire. Ma che senso ha avuto tutto quello? Parole e conoscenze che finiscono in un cestino.. perché? Il senso del ferire… che senso può mai essere? Provare cose e doversene vergognare poiché, al di là, c’è qualcuno che non apprezza e che ha mentito e che si è mostrato come non era. Tempo perso, tempo buttato. Fermarsi non è sempre cosa buona. Ma se fossi tu… sarebbe tempo ritrovato, sarebbe come sentirsi un po’ speciali. Amicizie che si interrompono, storie che finiscono e persone che spariscono. Perché non si ha mai il coraggio di dire le cose come stanno? Siamo cresciuti, siamo uomini fatti e finiti. E poi c’è quel sommerso… chi lo procura non può capire come si possa sentire chi lo subisce. Il dolore passa ma qualcosa che stride rimane. Voltare pagina. Eliminare persone… Ma ne varrà sul serio la pena? Ci sono molte cose che non comprendo. Continuare sulla propria strada, dandosi qualche regola per non ferire gli altri e per proteggerli. E proteggersi, prima di tutto.

Una mela al giorno leva la sclerosi di torno.

Anche quest’anno AISM scende in piazza con le sue Mele per raccogliere fondi per la ricerca e dimostrare che anche un piccolo gesto, come l’acquisto di una mela, può fare la differenza. Infatti, oltre alla possibilità di donare liberamente e in qualsiasi momento al numero 45512; è possibile dare il proprio contributo il 4, 5 …

Sorgente: Una mela al giorno leva la sclerosi di torno.

“Mi presento, sono la Mosca”, di Alessandra Marcotti. Una recensione e presentazione.

Zibaldone

I piccoli tessono la tela, trama e maglia, la rete, la tramaglia, in cui cadono i pesci ad uno ad uno, personaggi raccolti nella pesca dal protagonista, Renzo Tramaglino, nei “Promessi sposi”.

Aderenza alla verità storica, all’utile, e interessante, i canoni poetici cui devono rispondere le opere del figlio del conte lecchese Pietro, ma più probabilmente di Giovanni Verri (l’amore è l’amore, e le corna son corna).

In “Mi presento, sono la Mosca”, romanzo velocissimo costituito da brevi episodi, storie, fiabe contemporanee, la protagonista è proprio la “Mosca”, un piccolo protagonista non umano che però maschera la dolcezza e umanità della nostra scrittrice. Alter ego di Alessandra Marcotti, autrice dello straordinario lavoro, essa assiste ai fatti descritti negli episodi talvolta fulminanti, realisticamente interpretati eppur aurati di fiaba, e misteriosamente caratterizzati da una presenza viva di certe novelle zen nipponiche. Non mancano tragedie e aspetti da giallo e noir, in alcuni…

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Londra

Finalmente…. Credo che per i prossimi giorni non riuscirò a scrivere o leggere molto…. Vi abbraccio

Ora vado al pub..

A prestissimo🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸😍😘

Se volassi, volerei con le tue ali

Zibaldone

Se volassi, volerei con le tue ali;

se amassi, amerei con il tuo cuore;

i tuoi occhi dicono al ciel quanto vali

e dalle tue parole e riso amore

parla e ride e come angelo tu sali

sulle nubi, miracolo e valore

che sulla Terra non hanno uguali.

Nell’anima come fiamma sei ardore

di gioia e il gioco ti rende bella

tale che lingua o penna non può dire

e sia la notte che il giorno sognare

fai chi ti conosce e non può ardire

di giunger a te, come lontana stella,

e sussurrare quanto ti vuole amare.

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Testa di rosa

Messaggio per testa di rosa.
La chiamavano testa di rosa, tornava all’amore tornava all’amore… La chiamavano testa di rosa voleva tornare all’amore sopra ogni cosa.
Ecco… io mi misi di impegno per farla tornare prima all’amore. Conobbi il suo tipo ideale su un tram. Premetto che, se prendi il tram sempre alla stessa ora, può essere che incontri sempre la stessa gente. Vedi una volta, due e tre, così via per una media di 300 volte l’anno… Magari ti viene da salutare. Inizi ad avere gli amici di tram. Conobbi questo amico di tram, parlavamo molto. ‘Sono in cerca di una fidanzata’, mi disse. Risposi ‘Io sono già a posto ma se dovessi sentire qualcosa in giro te lo dico’.
Pensai a testa di rosa… Testa di rosa mi parve di capire non fosse interessata, le feci vedere un book fotografico del soggetto in questione. Ecco.. vai ad aiutare gli altri… Testa di rosa …sei pronta a tornare all’amore?
P. S. Mi sento abbandonata😂

Grazie Leonardo

https://leonardoalberti.wordpress.com/

Grazie!!!!!

Ogni giorno può capitare qualcosa di molto bello. Oggi è capitato a me. Una persona sensibile ha donato un oggetto prezioso a me, proprio a me. Mi è arrivato a casa in un piccolo pacchetto…. credevo fosse un libro, il suo. No, non era un libro. Mi ha regalato l’orologio di topolino. Lasciarmi senza parole è davvero una mission impossible. Potrei dire tante cose ma credo che un GRAZIE sia la cosa più sensata. Oggi mi hai resa felice e mi hai fatta sentire merce rara e preziosa. In tutto questo caos che vede, ultimamente, protagonista la mia vita ecco………. lo spiraglio di luce, un motivo per essere grata alla vita. Un dono prezioso che custodirò sempre con cura.
Grazie Leonardo😍

La decisione

Devo decidere. Il giorno è arrivato. Prendere una decisione e prenderla io, senza ascoltare nessuno, nemmeno chi mi ama. La nuova cura sarà più pesante dell’ultima, la malattia non si è fermata ancora. Stanotte il dolore al midollo è stato forte. Una spina tirata fuori da una presa a forza, così mi sentivo. Non lo so se il mio corpo è pronto per essere bombardato ancora più forte. Ho bisogno di una pausa. Quest’anno è stata dura. Sei mesi di bronchite e tre costole rotte. Denti spaccati. Dolori. Ho solo bisogno di una pausa. Il mio corpo ha bisogno di fermarsi. Lo so che non può, che non gli è concesso. Ma io credo che sia giusto. Arriverà la lesione peggiore? Forse si o forse no. Ma ora come ora ho bisogno di uno stop e andare a Londra spensierata senza pensare a niente o senza stare male. Sento che mi devo fermare. Sento che mi devo appoggiare da sola. Le persone che mi amano forse non appoggeranno la mia scelta, ma ho bisogno di fare quello in cui credo ed esserne convinta. Farò tutto gli esami del protocollo, cardiologo, dermatologo, oncologo, oculista e tutti i vari esami. Poi ho bisogno di informarmi bene. Non voglio lanciarmi ad occhi chiusi. E poi ho bisogno di fermarmi, sperando che non si scateni proprio nel break questa malattia assurda. Da domani inizio a pensare.