Lei vola

Il suo spirito aleggiava sul mare informe dei primordi, e volare senza poter posare mai il capo era il suo tempo prima dei tempi. Come una fata è scesa sulla Terra per osservarla e poi raccontarla. Ma gli occhi di un uomo l’hanno vista e si è innamorato. Lei che vola, sul mondo, curiosa , […]

Lei vola

A te

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. La materia è l’aspetto sensoriale dell’energia. L’energia non svanisce, passa ad altre forme. Se noi siamo materia, allora siamo energia, e quindi non svaniamo. Diventiamo altro. La forma e l’identità, cioè il nome e l’aspetto percepibile di noi, sono illusione, non permangono: l’umica cosa permanente è […]

A te

Pausina

Mi prendo qualche giorno.

Sono molto triste e non potrei darvi nulla se non lagne continue.

Son proprio triste.

Appena mi passa torno sicuro.

Non sto molto bene e devo stare accanto a chi mi ama senza se e senza ma.

Io vi abbraccio. Magari già domani starò up e piena di cose da dire.

Oggi va così.

Mi sento devastata. Sento che qualcosa non va.

Per ora vi abbraccio. E ringrazio per esserci sempre.

A Silvia che mi ha fatta sentire come quando la mamma ti porta nel lettino dandoti una carezza.

A Sabri. Che mi sta accanto e arriva puntuale a dirmi che c’è per me.

A Paola. A tutti. A Daniela e alle sue parole dolci.

Poi davvero domani torno.

Questo blog è gioie e dolori. Fa vacillare spesso la mia testa già in bilico di suo.

Un abbraccio,

Ape.

Mi sento capovolta.

Oi

Ci salutiamo per un po’.
Mi devo riprendere perché questa botta ultima è stata pesante e non credevo, associata già a un periodo del menga. Che non so se si può dire.
Ho fatto cortisone e scalato come mi è stato detto. Tutto preciso. Ma le crisi di astinenza non le ricordavo. Tremori dentro e fuori, sudori e dolori allucinanti da non lasciarti respirare. Speriamo nei benefici che arriveranno.
Quindi mi devo riprendere. Per ora un delirio totale nel pieno delle crisi da zoo di Berlino. E speriamo lunedì di partire. Sarebbe cosa buona e giusta.
Prossima vita rinasco uomo sano e magari con alluce valgo. Questa anche basta.
Aspettatemiiii.

Qui

Va beh.
Passerà mi dico.
Non posso dannarmi per sempre.
Passerà anche questa, come tutto il resto. Passerà. Colpe le ho anche, come sempre. Ma stavolta non posso prendermela con me. E non posso costringere nessuno a volermi bene.

Cammino. Vedo il nome del mio papà. Fotografo.

Su quel molo lo saluto.

Ciao papà. Che poi… nemmeno ti chiamavo così. Ti ho sempre chiamato per nome.

Venivi al venerdì sera dopo lavoro. Ti aspettavamo iper eccitati. Te ne andavi il lunedì mattina presto. Ci lasciavi un biglietto sul tavolo con la mancetta.

Li ho ancora i tuoi biglietti. Ne ho uno che ho sempre tenuto nel portafogli. Nella Carta d’identità. Per questo non ho mai voluto quella elettronica, per poterci tenere dentro il tuo biglietto, uno degli ultimi. Firmato Babus.

Quanto sapevi essere dolce. Come una mamma. Protettivo anche troppo. Ma tanto dolce che ti si inumidivano gli occhi. E avevi quegli occhi belli. Tristi e malinconici ma tanto belli. Ci hai sempre colmato d’amore. Ce lo hai sempre dimostrato.

Qui ho ricordi felici. Qui ti penso e sei felice. Quanto ho fatto bene a passare giorni proprio nel posto dove siamo stati tanto bene tutti insieme.

Questa vacanza mi sta riempiendo di me. Mi sta coprendo come quando venivi a tirarci su le lenzuola e ci davi il bacio della buonanotte. E mica solo da piccoli… lo hai fatto finché siamo stati lì.

Quella barba cresciuta durante la giornata ha sempre pizzicato le mie gote. Quando ero più piccola e mi riempivi di baci diventavo come un tedesco sotto al sole senza crema.

Sai. Sono stata una bimba amata sempre. E fortunata. Persino la ragazza Ale. E persino la donna Ale, quella che ha sempre cercato di proteggere te e che ti ha sempre risparmiato tante verità.

La tua bimba però lo sarò per sempre. Certo non dirò mai più la parola papà ma tu sei quello che mi ha amata sopra tutto anche quando non lo meritavo tanto.

Sai, sono felice qui. Sono tanto felice. E ti porto sempre nel mio cuore. Nessuno poteva regalarmi un papà migliore di te. Nessuno mi amerà mai quanto te.

Mi manca dire papà. Mi manca parlare col mio papà e stringermelo e abbracciarmelo e baciarmelo.

Ciao

Questo blog si prende una bella pausa.

Forse momentanea o forse per sempre.

Non ho bello da dare e non ho da dire niente.

Ma…

Grazie di cuore a tutti voi che mi avete letto e a tutti voi che mi siete stati accanto in modo puro.

Per ora va così.

Vi abbraccio forte.

Ale.

Stai qui

Resto qui.
Resto perché ne ho voglia.
Resto anche perché me lo hai chiesto.
Resto perché ne ho bisogno.
Resto… perché non dovrei?

Si cerca di restare sempre dove si sta bene e dove ci si senta speciali.
Si resta attaccati al passato, agli oggetti, alle persone che aiutano il cuore ad essere sempre un po’ più felice.

Si resta dove c’è un poco di odore di casa.

Resto accanto.

E allora sì, te lo chiedo.
Stai accanto a me.
Stai dove stai bene.
Stai qui, il tuo posto è vicino alla mia sedia.
Il tuo posto è tuo.

Stai qui perché vicini stiamo bene.
Stai qui a confondere il tuo odore con il mio.
Stai. Resta.
Sto. Resto.

Abbi cura di te

Abbi cura di te.Perché se ti vedono forte,penseranno che basti a te stessa,che non hai bisogno di qualcuno che ti ascoltio che ti baci sulla fronte.Se ti vedono bella,penseranno che non hai miserie da accudire,che la vita è facile per tee che i problemi che toccano gli altriti sono risparmiati.Se ti vedono sorridente,penseranno che non […]

Abbi cura di te

Chiudo il cerchio

Amica mia,

Ti è accaduta la cosa più atroce di questo mondo.

Il solo pensiero che tu possa provare quel dolore che ahimè conosco molto bene mi annienta. Nessuno può capire cosa vuol dire perdere un padre. Non voglio dirti “capisco cosa provi”.
Non si può capire quella sensazione di smarrimento quando cammini per strada, quella voglia di abbracciarlo e sentirsi figli, quel senso di colpa nel non poter più semplicemente dire “ti voglio bene papà”.
Sei sempre stata una guerriera e hai usato il tuo sorriso come arma contro la malattia che ti ha spesso indebolita ma mai sconfitta.
Il tuo sorriso che ho promesso di difendere sempre oggi è indifeso.
Mi sento inutile come ti sentivi inutile tu un anno fa, ed è la sensazione più logorante. Vorrei essere così forte da sollevarti e portarti via da questo dolore. Perché non te lo meriti. Non ti meriti questa realtà così spietata e cieca.
Quella realtà che ogni mattina, quando realizzi che non è stato solo un brutto sogno, ti colpisce a freddo e ti apre lo squarcio della mancanza.
Vicini a te, oltre al tuo meraviglioso compagno, ci saremo tutti noi.
Perché difendere il tuo sorriso e quello delle persone a cui tengo è quello che mi fa camminare da un anno

Con questa giornata chiudo il blog.

Ho perso il mio papà.

Ho perso l’uomo più importante di tutta la mia vita.

Gigi mi ha scritto questa lettera. E la ripubblico.

Grazie davvero a tutti quelli che mi hanno amata qui.

Vi abbraccio.

È tornato Paolo Fox?

Uno finalmente ritorna a vivere.
Un pranzo tra amici.
Uno è felice, anzi, spensierato.
Vuole solo godersi cibo e vino. E le risate.

Poi capita che venga aggredita. Stavo per dire gratuitamente ma avrei commesso uno sbaglio madornale.

Se vieni aggredito sei sempre una vittima.
Ma ero così in pace che proprio non me lo aspettavo.

È stato davvero un fulmine a ciel sereno.

Deve esserci qualcosa di storto  tra le mie stelle in questo periodo. Sarà che Paolo Fox è sparito dalla circolazione ultimamente… Così dice il giornale.

Ma possibile che non si possa mai stare in pace????

Ma possibile che una volta che uno rientra nella socialità dopo tanto…. possibile debba sempre accadere qualcosa?

Dai, non ci pensare, fatti un altro bicchiere e fatti una risata.
Eh… ho capito… qui a furia di fare risate  ancora un poco e mi viene una bella paresi facciale…

Almeno ho mangiato e bevuto di un gran bene… forse è tornato Paolo Fox?

Mondeghili

Non ci eravamo messi d’accordo. Anzi. Ci saremmo visti alla sera. Eppure, per caso, mentre mi rimettevo il maglione accanto alla finestra, ecco che lo vedo. Cerco di salutarlo ma mica mi guarda. Picchio sul vetro. Nulla. Traffico e terzo piano non aiutano. Nulla.

Svanito così. Ma mi è battuto forte il cuore.  Che bello. Sono stata molto felice. Aspetto la sera per raccontargli tutto. E per dirgli quanto mi sia mancato. Che bella quella sensazione del cuore che sobbalza. Ancora e ancora. Eh sì. Sobbalza ancora ed è una sensazione bellissima.


Esco col sorriso stampato sulla faccia. È bello sentire qualcosa dentro che porti voglia di saltare. Ed ecco che saltello e corro verso casa. Vado veloce perché sono piena di gioia. Ricevo un messaggio… sono passato sotto da te e ti ho pensata. Speravo anche di vederti. E lo sai che io ti ho visto? Ho ancora tutto che mi trema. A più tardi. Stasera osteria! Mangia poco a pranzo che stasera c’è la cassoela con polenta! Yeah. Prendiamo anche i mondeghili, non li mangio da una vita!

A parte che i mondeghili più buoni del mondo me li faceva solo il nonno. Bisogna sempre accontentarsi. Faceva delle polpette che erano tanto invitanti quanto deliziose.

E la zia faceva la cassoela che ne avresti mangiata a palate.

Sì. Dovremo accontentarci.

Caro nonno

Caro Nonno,
è da tanto che non ti scrivo.
E oggi è il giorno giusto.
Volevi fossi una persona felice?
Ecco… sappi che lo sono. Ad oggi sono una persona felice.
Ho iniziato una cosa nuova. Mi sento come mi fossi rimessa in gioco.
Sento che mi è tornato l’entusiasmo.
Mi sento piena di cose… sai quella sensazione tipica adolescenziale, quando ti butti nelle cose pieno di energia e pensi di avere una vita intera e meravigliosa davanti? La sensazione che ti è concesso di fare qualsiasi cosa tu abbia voglia e programmato di fare? Quella che perdi sempre un poco ad ogni compleanno che festeggi e ad ogni dramma che attraversi… quella.
È tornata.
E come faccio a non dire Sono felice.
Sì, lo sono davvero.
E sai la cosa più bella?
Avere qualcuno col quale poter condividere tutto questo.
E aver voglia di far partecipi tutti di questa ulteriore rinascita.

Pensavo davvero che il massimo fosse guardare negli occhi un bimbo e tramandargli cose. Si può condividere e tramandare anche ad altri. E questo aspetto mi infonde fiducia e voglia di fare e crescere. Ma sai… lo faccio per me. Per avere una vita ancora più bella ed entusiasmante e per riempirmi di sogni ad occhi aperti. E sognare. E magari vedere che i sogni si possono anche avverare. Ma sai… questo un po’ già lo sapevo.

Stai tranquillo… Hai fatto un buon lavoro e saresti tanto fiero e orgoglioso di me. Mi spiace solo tu non sia qui per vedere tutto questo. Ma forse è meglio così: avresti sofferto troppo a sapermi non tanto in salute.

Ma saresti felice per me.

Nonno

Per Alessandra.

Cara Alessandra, nonostante ci conosciamo già da qualche anno, oggi ci siamo rivisti al telefono per la prima volta, anche se dal vivo lo abbiamo già fatto. Hai assolutamente ragione: perché non ci abbiamo mai pensato prima? Mi sono sentito veramente uno scemo a non averci mai pensato, ma adesso che lo abbiamo “scoperto”, le […]

Per Alessandra.

Grazie

Grazie davvero a tutti…

Poi vi rispondo uno per uno.

Grazie di cuore.

Epilogo dei peggiori ma grazie a tutti per aver condiviso e averci aiutato.

😘

Dedicata

§ E’ solo un piccolo pensiero per una amica un po’ ‘speciale’ che, dopo una breve assenza, è tornata più forte di prima; e questo, ovviamente, non può che renderci tutti felici. §

Dedicata

Pensiero …

Sai… mi piace pensare che sia tu.
Se così fosse, sarebbe come non aver buttato via un periodo bello, fatto di cose belle e frasi da ricordare. Cose dette, a volte solamente per ferire. Ma che senso ha avuto tutto quello? Parole e conoscenze che finiscono in un cestino.. perché? Il senso del ferire… che senso può mai essere? Provare cose e doversene vergognare poiché, al di là, c’è qualcuno che non apprezza e che ha mentito e che si è mostrato come non era. Tempo perso, tempo buttato. Fermarsi non è sempre cosa buona. Ma se fossi tu… sarebbe tempo ritrovato, sarebbe come sentirsi un po’ speciali. Amicizie che si interrompono, storie che finiscono e persone che spariscono. Perché non si ha mai il coraggio di dire le cose come stanno? Siamo cresciuti, siamo uomini fatti e finiti. E poi c’è quel sommerso… chi lo procura non può capire come si possa sentire chi lo subisce. Il dolore passa ma qualcosa che stride rimane. Voltare pagina. Eliminare persone… Ma ne varrà sul serio la pena? Ci sono molte cose che non comprendo. Continuare sulla propria strada, dandosi qualche regola per non ferire gli altri e per proteggerli. E proteggersi, prima di tutto.

Una mela al giorno leva la sclerosi di torno.

Anche quest’anno AISM scende in piazza con le sue Mele per raccogliere fondi per la ricerca e dimostrare che anche un piccolo gesto, come l’acquisto di una mela, può fare la differenza. Infatti, oltre alla possibilità di donare liberamente e in qualsiasi momento al numero 45512; è possibile dare il proprio contributo il 4, 5 …

Sorgente: Una mela al giorno leva la sclerosi di torno.

“Mi presento, sono la Mosca”, di Alessandra Marcotti. Una recensione e presentazione.

Zibaldone

I piccoli tessono la tela, trama e maglia, la rete, la tramaglia, in cui cadono i pesci ad uno ad uno, personaggi raccolti nella pesca dal protagonista, Renzo Tramaglino, nei “Promessi sposi”.

Aderenza alla verità storica, all’utile, e interessante, i canoni poetici cui devono rispondere le opere del figlio del conte lecchese Pietro, ma più probabilmente di Giovanni Verri (l’amore è l’amore, e le corna son corna).

In “Mi presento, sono la Mosca”, romanzo velocissimo costituito da brevi episodi, storie, fiabe contemporanee, la protagonista è proprio la “Mosca”, un piccolo protagonista non umano che però maschera la dolcezza e umanità della nostra scrittrice. Alter ego di Alessandra Marcotti, autrice dello straordinario lavoro, essa assiste ai fatti descritti negli episodi talvolta fulminanti, realisticamente interpretati eppur aurati di fiaba, e misteriosamente caratterizzati da una presenza viva di certe novelle zen nipponiche. Non mancano tragedie e aspetti da giallo e noir, in alcuni…

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Londra

Finalmente…. Credo che per i prossimi giorni non riuscirò a scrivere o leggere molto…. Vi abbraccio

Ora vado al pub..

A prestissimo🌸🌸🌸🌸🌸🌸🌸😍😘

Se volassi, volerei con le tue ali

Zibaldone

Se volassi, volerei con le tue ali;

se amassi, amerei con il tuo cuore;

i tuoi occhi dicono al ciel quanto vali

e dalle tue parole e riso amore

parla e ride e come angelo tu sali

sulle nubi, miracolo e valore

che sulla Terra non hanno uguali.

Nell’anima come fiamma sei ardore

di gioia e il gioco ti rende bella

tale che lingua o penna non può dire

e sia la notte che il giorno sognare

fai chi ti conosce e non può ardire

di giunger a te, come lontana stella,

e sussurrare quanto ti vuole amare.

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