Vendere la tua cosa più preziosa.
Staccarsi da quella parte ferma della nostra vita.

Liberare la tua macchina. Metterla in moto. Toccare le tue cose.

Sì. Mettere mano in ciò che era tuo. Nella tua intimità.

Quanto può pesare.

Non vorrei entrare nel tuo mondo ma mi ci vedo costretta. Toglierò tutto cercando di non spiare nelle tue cose che rimarranno tue.

È un po’ come liberarmi di te. E la cosa mi fa paura. Ogni giorno perdo qualcosa.

Occorre andare avanti. Occorre farlo.
Non avrei voluto. È come togliere di mezzo le tue cose, le cose alle quali più tenevi.

Sai. Spero di averti fatto solo bene in vita. Perché ora sai… sento che ti sto tradendo.

Ti amerò sempre, papà. Si chiude un ciclo. Sono viva. Non so perché ma io sono viva. E vivrò perché così volevi. E spero di rendere onore alla tua persona sempre.

Scusami se ci dobbiamo separare dalle tue cose. Scusa se ti sentirai deluso. Ma non possiamo fare altro se non del nostro meglio sempre, per quanto sia dura.

Tornerò presto io. Te lo prometto.

19 pensieri su “Le tue cose

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