E come sta il tuo cervello?
Eh. Non saprei.
Certo, sa bene ciò che è successo.
Ha sempre fretta di riprendersi dopo ogni intoppo e quindi va veloce. Velocissimo. Come quando in banca contano le banconote. Veloce così.

Quando sa che non è facile va in un’altra direzione. Ha una capacità di prendere strade differenti al primo ostacolo. Come il nuovo aspirapolvere che sta per terra e non lo trovo mai ma, appena viene sfiorato, gira i tacchi e se ne va.

Ecco. A volte è come se volesse andarsene quando qualcosa lo tocca e lo urta.
Ma c’è quella cosa in fondo che lo fa rimanere vigile. All’erta come le antenne che svettano sui tetti.

Mi faccio dare un passaggio.
Non voglio guidare, voglio lasciarmi trasportare. Non voglio fare le regole né seguirle fin quando vengo colta di sorpresa da qualcosa o da qualcuno. .

Arriva ancora il momento di farsi conoscere. Ci si spoglia degli orpelli e ci si presenta per come si è. Eccomi, sono qui, guardatemi. Ciò che sono. Ciò che penso.

Do la possibilità di risvegliare la vita.
Come un butto su quel pino spelacchiato. Ogni giorno prende acqua e sono io a portargliela.

Mi annaffio. Mi abbevero alla fonte e poi ritorno. Mi sento ancora viva. Pronta a farmi travolgere da qualcosa di bellissimo.

Ciliegi in favola.

Eh sì. Slogan per pubblicità occulta:

QUESTO LIBRO È QUALCOSA DI BELLISSIMO.

11 pensieri su “Qualcosa di bellissimo

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