A te,
che mi hai aiutato a portare il dolore.
A te,
che mi hai presa per mano per non farmi sbandare.

È facile stare vicino nei momenti belli e spensierati. A chi non piace ridere?

A te,
che mi hai alleggerito il peso del giorno dopo giorno, di quando ti alzi e ti dici E ora?
A te, che hai cercato di rappezzare il mio cuore.

È facile dire ci sarò sempre quando non si ha bisogno che sia così.
Ma quando poi arriva quel momento?

A te, che mi hai asciugato le lacrime invisibili.
A te,
che mi hai preso in giro nel mio peggior momento.

È facile ridere con chi ride. Ma con chi proprio non può perché non è il momento? Sì, è più facile sparire.

Ma tu sei qui. Qui accanto sempre.
Non è facile e non sono facile.

Hai portato con me lo zaino pieno di libri di ogni materia, così pesante da pensare di cadere all’indietro.

Facile non è. Ma è un poco più dolce quando non ti senti solo.

A te.

Grazie.

27 pensieri su “A te

  1. Ti direi già sai, ma pensa quanto saresti bacchettona. Adorabilmente. C’è solo da ringraziare te, Ale, per come la vedo io. Perché per una persona che può prenderti per mano ce ne è un’altra che ti fa il dono di prenderla.
    Hai ragione, è facile nei momenti belli. Ma vedi, tu sei splendida in tutti. Lo so. Certo che lo so: ecco .

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