Eri tu a portarmi l’acqua di notte.
Eri tu che ti occupavi di me come fossi una mamma. E sai, stanotte avevo bisogno di te.

Le feste saranno i momenti peggiori.
Qualsiasi festa non sarà da festeggiare ma festeggeremo ugualmente, come piaceva a te.

Ritrovarsi soli in mezzo al traffico.

Cercarti in tutte le auto bianche e non trovarti mai.

La tua camminata strana che nessuno ha preso da te. Prima poteva essere una fortuna, ora dico Purtroppo.

Ti cerco e credo tu sia ancora qui.

Trovarsi nella corsia delle merendine, vedere i Buondì Motta al cioccolato e venire assaliti da una tristezza incolmabile. Vorresti piangere disperata come un bimbo con davanti l’insalata ma proprio non ti viene.


Pensi a quanto tu lo abbia amato, ogni giorno.
Pensi ai tuoi baci e agli abbracci elargiti. Pensi che bello essere riuscita a tirarlo fuori dalla sua poca propensione nel farlo. Questione di abitudine.
I baci sulla fronte mentre eri seduto.
Farti ridere mentre mi guardavi basito perché ogni volta non ti aspettavi arrivassi come un terremoto a distruggere la normalità.

I tuoi occhi belli e malinconici.
Le tue mani così uguali alle mie e qui dico davvero Purtroppo ma ne vado anche tanto fiera.
Me le guardo e penso a te.

Mi specchio, ti vedo anche di profilo.

Vedere le merendine sarà sempre l’aspetto peggiore. Tu che stavi in quella corsia per minuti interi e guardavi tutto come fossero premi alle giostre.

21 pensieri su “Nelle mani e nel profilo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...