Amarezza, dispiacere, infelicità.
Lasciale andare via. Lascia se ne vadano. Non conosci vendetta. Lascia andare.
Lascia andare come se nulla fosse accaduto nonostante la capacità di recupero non è più immediata come quella dei bambini.

Leggi pure quella lettera, leggila come il mittente fosse andato lontano, partito per sempre.
Come implorare qualcuno che ti aspetti anche solo per un maledetto momento? Uno solo. Non puoi.

Non sei preparata a difenderti. Ti mancano armi, parole ed educazione alla lotta. I colpi non sono mai bene assestati.
Pensavi che l’unica cosa a contare fosse di crederci.
Non prenderle neppure le armi in mano. Hai messo una trappola e ci sei caduta tu dentro.


E mentre dici una cosa importante, vieni interrotta. Altre cose da fare. Già. Altro. C’è sempre altro. La cosa importante è svanita. Non ci sarà altro momento per dirla. Fa niente. Prepara il cappotto e difenditi da questo freddo. Le parole. Appunto. Sono quelle che ormai hai perduto.

11 pensieri su “Parole perdute

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