Guarda! È uscito il sole.
Chi lo avrebbe mai potuto immaginare?
Un venticello leggero mi scompone i capelli di poco. Tiro giù la maschera. Sento profumo di pino.

Senti! Un silenzio ovattato e leggero nelle orecchie. È domenica. Ed è ora di pranzo.

Immagino una famiglia attorno allo stesso tavolo. Oggi è giorno di festa e ci sarà il dolce. Immagino un vassoio di pasticcini, il fiocco d’oro e la carta blu. Dentro ci sono le fiamme e le chiavi di violino. Qualche cannoncino, qualche bignè. Io mangerei in ordine, la fiamma, la chiave di violino e poi quello con sopra la fragola.

Emozione sta in un  abbraccio forte.
È sentire col proprio corpo pulsazioni e battiti accelerati.
È stare insieme a raccontarsi cose.
È riprendere la vita per mano a qualcuno a cui tieni.
È ritrovarsi finalmente.

Stare ancora dove eravamo abituati a fare cose. Stare lì, in quel punto, lo stesso.

E ti ho visto con gli occhi lucidi.

E tu che pensi alla domenica a quel tavolo.
Ed io che penso al mio e a quel vassoio con dieci pasticcini. La carta blu che spiccava sulla tovaglia arancione a quadretti.

E darei una fiamma e una chiave di violino per tornare su quel tavolo rotondo anche solo per una domenica sola.

28 pensieri su “Anche solo per una domenica sola

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