Sentire la dolcezza di un abbraccio di una mamma scapestrata ma tanto centrata e severa.

Sentire la mano sudata e collosa di una bimba che ti dice Andiamo a giocare.

Sentire la voce in un messaggio vocale che ti sprona e ti chiede di uscire perché ha voglia di stare un po’ con te.

Accendere la radio e continuare a cambiare stazione fino a non sentire mai una canzone per intero.

Iniziare con la prima pagina di un libro nuovo. Toccare le pagine ruvide e guardare bene il carattere di stampa.

Aprire il quaderno nuovo e iniziare a riempirlo anche se poi la penna smette di scrivere. La prima pagina piena di segni intermittenti della penna incriminata.

Togliere il cartellino dalla maglietta nuova e continuare a guardarsi allo specchio per la paura di avere ancora qualcosa attaccato addosso.

Chi è la persona che, per prima, è comparsa nella tua giornata oggi?

A chi hai detto il primo ciao del giorno nuovo?

Il primo caffè preso nel solito bar dove ormai conosci tutte le facce e ne conosci gli stili mattutini alla perfezione.

24 pensieri su “Il primo ciao

      1. Bene, Ale, dai… Ci si perde via in tante cose, ma si continua ad andare avanti (sempre che “avanti” sia la parola giusta!) 🙂

        Piace a 1 persona

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