Mi chiamo Alessandra. Più volte nel corso della mia vita, sono passata da stato di fanciullezza a stato di serietà totale.
Alcuni eventi lasciano dei segni indelebili dentro di noi. Spesso ci si può chiedere perché?
Io credo che le cose capitino a chi le sappia affrontare e a chi si può permettere di farlo. Non tutte le persone reagiscono ai fatti della vita nello stesso modo. Alcuni, purtroppo, non riescono a farsi una ragione delle cose.
Tutti abbiamo paura di soffrire. Io per prima. Ma non ho mai fatto un passo indietro. Sono sempre andata incontro alle cose e mi ci sono buttata in mezzo.


Un giorno d’estate è arrivata la malattia. Prima in modo delicato e, poi, sempre un poco più di impatto.
L’ho accettata e accolta. Odiata e protetta.
Non sono felice di essere malata. Ma sono felice di come stia affrontando la cosa. Chi lo avrebbe mai detto? Io che mi sono sempre sentita invincibile. Io che non ho mai ascoltato alcun monito, che andavo in motorino in due e senza casco. Tanto ero la più forte del mondo.
Ho fatto così tanti sbagli e cose stupide che devo avere davvero un Angelo gigante a vegliare su di me.

Sapete… è la mente quella che mi preoccupa di più. Ho iniziato a perdere le parole. Ho paura di perdere i miei ricordi e tutto ciò che mi riporti alle mie persone amate. La famiglia è tutto ciò che ho e che ho sempre avuto.

Ho un quaderno, quello delle parole perdute. Mi scrivo tutto ciò che perdo e, spesso, me lo vado a rileggere.
Questo quaderno sta diventando un tomo. Ho messo dentro anche la foto dei miei nonni con la scritta PINO e ANITA.

Faccio associazioni e ho un metodo tutto mio per ricordare. Ma è uno sforzo e  ci perdo così tanta energia da sentirmi come Hulk, una volta che tornava normale e rimaneva coi vestiti strappati.

Ecco. Alessandra ha momenti che si guarda e si ritrova coi vestiti strappati. E c’è una parola oggi che non riesce proprio ad andare a riprendere. Si sta annotando cose per poterla ritrovare.

Una cosa la ricordo bene. Ho un nuovo equilibrio. E sono nel posto giusto.

53 pensieri su “Nuovo equilibrio

  1. io ti posso capire bene trovare un piccolo equilibro fra desideri e la malattia è molto difficile.
    Io quella deve rinunciare alle sane vacanze sono invece a casa mia dove la vita è già difficile poi io che vivo già due fratelli disabile vorrei trovare un pò equilibrio stra complicato poi arriva anche mio nonno a rombere le scatole. Dico questo due estate di covid le voglio recuperare in qualche modo per me

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  2. Ciao!
    Dobbiamo camminare giorno per giorno…è l’unico modo per mantenere l’equilibrio.
    (anche io ho un quaderno , che a dire il vero sono diventati tre, dove appunto le cose perchè so che posso perdere i ricordi, e molti sono andati ormai)

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  3. Vero, non tutti sanno imparare a farsi una ragione degli eventi… credo sia fortunato chi riesce, perché dona anche loro un senso e almeno in parte li trasforma! E credo sia la nostra vera missione quella di evolvere in questo senso… e tu lo insegni ❤

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