Come leggere un libro davanti al mare.
La fine non si vede, nemmeno con impegno e nemmeno strizzando gli occhi miopi.


Conoscersi attraverso quello che si legge.
Può essere il libro preferito oppure qualsiasi altra cosa. Ma a volte si impara di noi, qualcosa in più.


Starsene seduti lì.
Le cose e le persone vanno e vengono. Sì. Qualcuno se ne va: o si allontana appositamente oppure muore.


Capire, fino in fondo, che le cose e le persone vanno godute appieno finché ci sono. Forse questo è il segreto.Guardare con un occhio aggiuntivo e tralasciare ciò che non ci rende gioiosi, se lo si può fare.
Tralasciare qualcosa… perché no?
Ma non ciò che ci potrebbe fare stare bene.


Cucinare e sperimentare, nonostante mai nulla venga fuori come le foto lucide sui libri e le dispense.
Ma godere di quel piatto, venuto tanto buono per il nostro palato. Aspettare di tornare a casa per pesare gli ingredienti. La voglia di fare e di creare e vedere qualcosa di finito. Essere talmente tanto sensibili da captare anche le più piccole vibrazioni.

24 pensieri su “Captare

  1. Ciao Ape Ale bella! Le tue parole sono sagge, tralasciare quello che non ci fa stare bene mi sembra la cosa ideale. Soprattutto quando ognuno di noi si impegna al massimo per vivere la giornata godendosi quello che ha attorno e concedendosi almeno un sorriso. E’ tanto che manco e adesso ho cambiato sito ma non scrivo molto. Tornare a leggerti però è come respirare ossigeno ed energia. Un sorriso, Lila

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