Chiude gli occhi, li tiene stretti stretti e
si lascia guidare. Si fida. Sta andando bene, le sembra.


Si lascia andare, segue le indicazioni, si lascia prendere per mano.


Vuoi aprirli i tuoi occhi? Così, per controllare…
No. Li tiene chiusi.

Immagina ci sia tanta acqua attorno. Lo sa bene di essere all’aperto e non sente alcuna limitazione.


Sono collegati. Come tutti quanti nel mondo, del resto.


Quella luce crepuscolare si insinua tra gli spiragli delle ciglia.
No. Non conosce la paura: si fida.
Immagina sia un viaggio e lo pensa come ricco di incontri.


È un modo nuovo di affrontare le cose… Con qualcuno che la guidi, per la prima volta. Un po’ come lasciarsi spingere sull’altalena o come lasciarsi cullare dalle onde, su un materassino, al mare.
Buttarsi nelle cose, dicendo sì ogni mattina.

Il materassino… Il mare…

Ma se lo ricorda quando succedeva davvero, da piccola d’estate? Chiudeva gli occhi, si lasciava scottare  il naso dal sole e pensava ad aneddoti passati… ogni rumore si collegava, a grappolo, ad un altro fatto.


Il rumore della neve sotto le scarpe.
Il rumore delle foglie secche sotto i passi veloci.
Il rumore del fuoco sotto la padella bucata per le castagne.

20 pensieri su “Lasciarsi andare

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...