Sai? Diecimila passi. Almeno diecimila passi al giorno, per me.

Per rafforzare la muscolatura. E per evitare i mezzi pubblici in questo periodo.

Cammino. Nella mia città. In questa giornata nebbiosa.

Raggiungo l’ospedale. Aspettando la visita dalla neurologa.
Febbre provata, sono stata igienizzata e la mia mascherina è risultata perfetta.

Un ospedale che sembra una vecchia città. Lo stanno ricostruendo sai, purtroppo. Peccato, un vero peccato. Ogni palazzina era tanto carina. Certo…. in via di disfacimento…

… il vecchio pronto soccorso… dove a sei anni mi portarono per essere finita in una vetrata. Un mese di medicazioni giornaliere al braccio sinistro mezzo staccato.

Io, la mamma e mio fratello , sullo stesso autobus di oggi. La 94. Rimasta a fare il medesimo percorso di allora. Cicatrici ancora sulla pelle… cresciute insieme alla mia altezza.

Sai… Ho rivisto il dottore che mi ha salvato la vita. Solamente qualche anno fa. E il primario. Di nuovo qui. Sì, sono di nuovo qui.

Guardo bene e vedo che, anche qui, può nascere vita nuova.

Come hanno riportato me a nuova vita, donandomi nuova linfa.

Curata, accudita, seguita. Amata anche.  E parecchio.

Sai… Quanto è bella Milano, anche da vuota…

Milano… Tanta roba, sai?

Te la vorrei fare scoprire. Vorrei che la guardassi con i miei occhi e la amassi almeno un poco, non dico quanto me, ma un poco.

50 pensieri su “Milano è tanta roba. Cit.

  1. Sei TU tanta roba, cara Alessandra! Tu e quel tuo piccolo cuore capace di contenere talmente tanto amore…. tanto…
    Sei dolcissima, e Milano mi è diventata più vicina.
    Grazie ❤

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  2. Che posto strano è Milano, e ancora di più per uno di Torino.
    Che posto strano, che ci chi è nato o cresciuto non se ne sa staccare, e chi ci arriva non ci resiste dieci minuti, oppure se ne innamora e poi resta lì.
    Che posto strano, quando la vedi vuota e silente, che pensi che mai sarebbe successo perché è inconcepibile.
    Che posto strano, dove senti i profumi delle donne e anche l’odore del pane.
    Non la capisco, Milano. E mi piace farmi stordire da lei.

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  3. Milano è una città piena di fascino: io l’ho vista più dalle finestre dell’ospedale quando ero piccola (non so se conosci l’ospedale Gaetano Pini) perché sono nata con una displasia congenita dell’anca che come turista vera e propria, ma negli anni, dopo le operazioni, in cui andavo a fare il controllo annuali ho avuto modo di vederla anche con l’occhio della turista.

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