Siamo esseri spinti ad agire a seconda di ciò che la vita ci mette davanti.


Non c’è mai troppo tempo per analizzare gli imprevisti. Ma lo facciamo: non abbiamo altra scelta.  Azione reazione.

Sì. Bisogna reagire in un lasso di tempo piccolissimo. Trovare l’uscita di sicurezza più vicina. Sbarrare gli occhi e assicurarsi la via più breve che ci porti al punto di raccolta. La zona protetta. Facce care che non ci faranno del male mai.

A volte bisogna chiedere. Non possiamo aspettarci che qualcuno si accorga di un malessere. Soprattutto se lo accogliamo con un sorriso. Chiedere. Un aiuto, una mano, una condivisione, una risata. Sì. Perché si può condividere un momento brutto ma è ancora più speciale condividere qualcosa che ci faccia ridere. E sia in grado di farci scomparire le rughe. E smaltire le calorie.

I momenti tristi li vediamo come lontani, quasi da diventare dolci e rassicuranti. Come lo è un ricordo. Un momento bello e la comparsa, nella mente, di un odore ad esso associato.

32 pensieri su “Azione e reazione

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