Buongiorno. Vorrei raccontarle un fatto capitato in data 27 giugno.
Mi devo recare a Verona. Decido di comprare il biglietto per il regionale veloce. Clicco compra. Compro. Ecco il mio biglietto per tale treno, per quell’ora e per quel giorno stabiliti. Arrivo in anticipo. Il treno è già pronto sul binario. Salgo e mi siedo. Inizia a salire la gente. Nel giro di poco, il treno si riempie. Partiamo puntualissimi su un carro bestiame. Siamo, praticamente, uno sopra l’altra. Le fermate passano e il treno si riempie sempre più. Arriviamo a Treviglio. Qualcuno decide che non si può procedere se le persone in piedi non scendono. Giustamente, nessuno scende. Tutti quanti siamo in possesso del biglietto per quel determinato treno. Trenitalia ha venduto biglietti a tutti, nonostante conoscesse, e meglio di tutti noi, il numero di capienza del treno. Non si parte. Aspettiamo il treno successivo, partito da Milano un’ora dopo. Naturalmente partono i litigi contro qualsiasi lavoratore Trenitalia. Il controllore ci urla La prossima volta prendete Frecciarossa. Io credo si commenti da solo. Le persone vengono suddivise. I treni ripartono. Arriviamo a destinazione con più di un’ora di ritardo.
Trenitalia ha venduto biglietti a dismisura. Ecco.
Anche questo credo si commenti da solo. Le regole Covid sono state rispettate alla quarta fermata del suddetto treno.
Dico. Sapete che un treno regionale ha una certa capienza… in questo periodo di virus… ci vuole così tanto a vendere solamente un tot di biglietti? Ritorno uguale. Decido di prendere Frecciarossa per non arrivare a casa con tre o quattro ore di ritardo. A me chi rimborsa tempo, soldi e, soprattutto, salute? Di certo, se non ho preso il Covid su questo treno, non lo prenderò mai più.
Alessandra Marcotti

60 pensieri su “Lettera a trenitalia(spedita ad ogni redazione di giornale)

      1. Senza parlare del delirio per andare alle 5 terre, bloccano i treni finché non c è il numero giusto e turisti tutti a terra!! E qui in Liguria ora c’è pure il problema delle autostrade dissestate, gallerie, cavalcavia etc.. ma il trasporto pubblico non è migliorato ed i Benetton che si sono arricchiti con lo stato compiacente ora dove sono ?

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  1. Eh già, roba da matti, e magari erano tutti senza mascherina.

    Però se posso fare una piccolissima critica, anche tu che prendi il treno con il virus ancora in giro…

    Fosse dipeso da me avrei tenuto ancora tutti quanti rinchiusi in casa in quarantena forzata fino all’arrivo del vaccino, e anche una volta avuto continuare a rimanere in casa perché non tutti lo faranno, quindi per evitare una nuova pandemia meglio non uscire affatto, tanto con il computer al giorno d’oggi si può fare qualunque cosa, no?

    Oltretutto così non ti puoi ammalare nemmeno di influenza, chi è allergico non prende pollini, chi lavora in posti a contatto con sostanze chimiche pericolose non può più ammalarsi di tumori vari, chi invece sta in uffici, in locali pubblici vari o guida mezzi non corre il rischio di avere problemi all’apparato scheletrico stando sempre per ore seduto o in piedi o alla vista stando fisso al computer, se esci fuori dal portone non corri rischi di essere investito o rapinato da qualcuno mentre sei per strada, ecc. ecc.

    E se per caso stai male per problemi tuoi e cerchi un ospedale per guarire? Sei un’egoista di merda, sappilo, e mi fai orrore perché quel posto che vorresti occupare TU potrebbe salvare una vita dal Covid, e se pensi alla TUA di malattia pazienza, tanto prima o poi dobbiamo morire tutti.

    (P.s.: sono sarcastico, e questo per invitare alla riflessione sull’assurdità di troppe cose, perché se continuiamo ancora così rischiamo di diventare un Paese di cagasotto senza speranza, e siamo già sulla buona strada per esserlo).

    😘

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  2. Non sapevo che i regionali veloci fossero su prenotazione.
    Se così, non fosse, però, uno se lo può acquistare direttamente in biglietteria e usarlo quando gli aggrada. E da qui il problema si crea per forza.
    In questo caso, l’applicazione delle regole stabilite dovrebbe stare al controllore, che dovrebbe far salire solo un numero congruo.

    In caso contrario, la responsabilità è sicuramente di trenitalia: bisognerebbe indagare meglio sulla formula.

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      1. Sì, giusto, ma la risposta è piuttosto “scontata”: 💸
        Ma anche se non avessero la possibilità di controllo sulla vendita, ce la possono avere (e ce l’avrebbero, se facessero il loro) sullo stipamento: in quel caso, chi tardi arriva male alloggia… e resta a terra.
        Penso sia piuttosto complicato da gestire come succedeva prima: sì, si dovrebbero dare una svegliata.

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  3. O Signur…..
    già non prendevo il treno prima, figurati se mi metto a prenderlo adesso…perchè infatti mi chiedevo come avrebbero potuto fare…e tu…. mi hai dato una bella risposta…

    vado al fiume …. con i miei cagnoloni…. e rifletto sui Treni che non passano dal via…
    ti abbraccio forte…. se non hai preso il covid tu….. in quel putiferio stiamo tutti al sicuro…

    😉

    m.

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  4. Da viaggiatore seriale sui treni ne ho viste tante…troppe già prima quindi figuriamoci adesso. Del resto chiunque viaggi spesso coi treni ha capito che in questo paese esiste solo la tratta Napoli Milano dell’alta velocità mentre il resto è un totale sfacelo. In passato scrissi anche io ai vertici e a qualche giornale ma mai nessuno si è preso la briga neanche di rispondermi… probabilmente nessuno avrà neppure letto. Ti auguro di trovare maggior attenzione ma di una cosa sono convinto…non cambierà nulla perché questo paese non ha la minima intenzione di migliorare…

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  5. è molto semplice, per risparmiare sul personale di bordo accorciano i treni; le biglietterie sono sempre più automatizzate, ma non contano i biglietti venduti come sulle frecce (veri treni del popolo ahahahah) e finisce così, a essere puntigliosi dovresti fargli causa

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  6. Ale, hai fatto benissimo a spedire la lettera, e aggiungo…la Ministra dell’Istruzione vuole aprire le scuole a metà settembre. Bene. La cultura non deve fermarsi, ma…eh, il problema non è il distanziamento in classe, ma come vanno a scuola i ragazzi. Io abito a Brescia e ho presente che succede alle 13.10, quando tutti i ragazzi prendono treni, autobus, corriere…altro che distanziamento ‘fisico’, come direbbe Vasco (quello sociale esiste da secoli), …un macello di persone…il problema della scuola non sono le aule (si possono fare i turni) ma come si fa a portare i ragazzi a scuola? E’ un problema di chi gestisce i trasporti: e delle due l’una, o aumentano i mezzi o i genitori portano a scuola i figli. Nella seconda ipotesi diventa un casino: di solito i genitori a quell’ora devono essere al lavoro e se danno buca ti immagini una città piena di auto? Ciao Ale, un grosso abbraccio

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    1. Si… Ho presente i ritorni da scuola tutti ammassati anche perché … È bello così… Eh sì… Il problema sarà proprio quello… Io non so come faranno… L’unica speranza sarà che questo virus scompaia da solo… Non siamo proprio cime ad organizzare in questo paese… Ed è triste. ☺un abbraccio

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