A volte ritornano…
Sì… eccomi. Sono tornata un po’. Va meglio, ma, stavolta, è stato peggio di sempre e, spero, si risolva il prima possibile. Succede. Lo avevo messo in conto ma non sono mai troppo preparata. Ma. C’è un ma. Il ma è che si può anche scegliere che, accanto a qualcosa di poco carino, possa accadere anche qualcosa di meraviglioso. Sì, meraviglioso. Così tanto da andare a compensare il resto. E può succedere. Un po’ capita e un po’ bisogna cercarlo e andarselo a prendere… Ecco. Ale. Ape. Con mascherina e occhio bendato. E occhiali. Piena di aggeggi sul viso più di Elettra Lamborghini. Ma mai alla moda quanto lei. Mi è mancato leggervi. Leggere gli altri è un po’ capire un po’ più sé stessi. Con molta calma recupero. Devo ancora stare attenta, l’occhio mi fa ancora male e il cervellone è come venisse tagliato in due emisferi da un’ascia. Ma passa. Passa tutto. Incomincio ad usare gli altri sensi un po’ di più. Soprattutto userò il naso per fare incetta di profumi, mischiarli e farli miei. Un po’ come andare a dormire con una maglia prestata da chi ti fa battere il cuore.

83 pensieri su “Come una maglia prestata

  1. Gli occhiali sono con swaroskij? Mi raccomando la moda. Sono contento che sei tornata, mi sei mancata, non sforzarti però. Una volta mi hanno dovuto bendare un occhio e continuavo ad andare a sbattere con tutti, succede anche a te? Ciao!!!

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  2. Ale…mannaggia! (diciamo noi romani)
    Mentre tu lotti con gli occhi e quant’altro il mio inaspettatamente e inspiegabilmente si è autoriparato una cicatrice che mi avrebbe portato ad un intervent chirurgico. Mercoledì avrò una visita e vediamo cosa scoprono…intanto l’occhio lo tengo a riposo (si fa per dire).
    Ti abbraccio ❤

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  3. Sono felice che tu stia recuperando, sei ammirevole per la tua voglia di vivere, la tua volontà, il tuo ottimismo: Brava! E usa il naso, la primavera è la stagione più adatta per affinarlo. Stamattina, sono uscita in terrazza e sono stata investita dal profumo del tiglio, unico splendido albero sopravvissuto alle insensatezza umana qui in pieno centro, accanto all’edicola. Prima di vederlo, ho saputo che era fiorito.

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