Giornata che peso un quintale. E faccio fatica a fare qualsiasi cosa; sono come un viaggiatore che ogni tanto si deve fermare perché scopre un panorama mozzafiato. Quindi mi fermo. Faccio finta di respirare aria pulita, ma è solamente una scusa per stopparmi un po’. È quasi come quando me ne stavo sul balcone, sopra alla stazione dei treni, a guardare chi andava e chi veniva. E valigie, tante. Portate o strisciate. Striscio un pochino. Anche io. Dolori che annientano. Ma, appena si placano, si prova quel senso di vittoria che conoscono in pochi. Chiedere la possibilità di estraniarsi da tutto. Sì… ma a chi? Vedo me…. chiedo a me. L’importante è provarci e contare su sé stessi. E far finta di camminare immersi nel profumo di rosmarino. E ripercorro con la mente qualcosa che mi ha preso il cuore e mi farà tornare la voglia di essere di nuovo Ale che saltella da una parte all’altra. Di tanto in tanto questa malattia ti taglia in due e allora hai voglia di farti qualche risata mostrando qualsiasi tipo di espressione facciale.

54 pensieri su “Espressione facciale

  1. Apettina bella, ti voglio bene apettina, se avesse un volto lo strangolerei con le mie mani quel mostro che regala sofferenze
    come fossero caramelle…potrebbero essere di più le gioie a questo mondo..del cavolo, è invece..
    Sono con te piccolina carissima ❤❤❤😘😘

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