Mi sveglio all’alba e accendo tutto ciò che è rimasto spento durante la notte. Luci, radio, televisione. Tutto ciò che trovo off lo giro su on. On. Come me. Accesa. Inizio a canticchiare a bassa voce, sia mai che la vicina si metta a battere pugni sul muro già alle sei del mattino. Sistemo i piatti. Faccio partire la prima lavatrice. Saltello di qua e di là. Finisco di leggere i giornali di ieri, in piedi, in cucina. La luce cambia. Diventa un po’ più chiara, nonostante piova e sembri una giornata di autunno. Fa freddo. Gli uccellini cantano, le cornacchie gracchiano. Bevo il mio caffè doppio all’aria aperta, per svegliarmi un po’ di più. Canticchio.
Le sirene si sentono ancora in sottofondo, in misura minore rispetto a una decina di giorni fa. È così che abbiamo imparato a conteggiare morti e feriti prima del bollettino ufficiale della protezione civile: tante, meno, troppe, sempre tante.
C’è quiete. Quasi sempre. Inizio ad abituarmi a questo silenzio da entrata in un cimitero. Sì. Quello. Avvolgente e totale, quello che non lascia indifferenti. Quello che ovatta i rumori dello scricchiolio dei passi sui sassolini infarinati. E che infarinano anche te, fino alle caviglie.
Ricordo quando guardavo dall’alto le mie Kickers blu allacciate alla caviglia, all’ultimo buco. Le calze bianche traforate tirate fino sotto le ginocchia. Guardavo in basso poiché, attorno a me, erano tutti tanto alti. Quanto erano belle le mie scarpe. Era come se fossero state messe lì per farsi ammirare e per brillare, nonostante il colore scuro e opaco. Sentivo i piedi attaccati al suolo; li sento ancora adesso. Stanno bene ancorati. Quando penso a me nel più profondo… sento quanto rimangano lì ben fissi, come fossero radici. E ripenso alla bellezza magnetica di quelle scarpe blu.
‘Torneranno le piogge’ … Hanno detto. Eh sì… la pioggia è tornata. La vedo rimbalzare sul cornicione. Mi metto le scarpe e vado a fare un piccolo giro dell’isolato.

17 pensieri su “On

  1. Hai una bella partenza sprint, non c’è che dire! La quiete comincia a inquietare. Prima la sveglia era anticipata dalle macchine che cominciavano ad andare, mi preparavano psicologicamente… e poi tutti ‘sti uccelli da dove sono sbucati? Si sentono dei versi stranissimi. Ecco, se vuoi metterti a far rumore puoi inventarti un verso di uccello, i vicini non potranno lamentarsi, è la natura! Le scarpine blu sono molto belle, complimenti

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