Come il cassetto del comodino.
Ti ci siedi davanti
e inizi a tirare fuori di tutto.
Pezzi di vita. Vita tua.
Pezzi scordati.
Pezzi ritrovati.
Pezzi che commuovono
e altri fanno ridere, tanto.
Tirare fuori.
Foto. Lettere.
Libretto di lavoro e dell’Università.
Stralci di vita, vissuta.
Da sola o con qualcuno.
Tutto quello che è passato
lo ritrovo lì
in cose stipate con ordine a caso.
Come tutto ciò che è nella mia vita.
Tutto casuale.
Tutto da tenere.
Tutto da conservare dentro oppure in un cassetto.
Quaderni pieni di pensieri.
Articoli staccati da chissà quali giornali.
Eppure sembra tutto utile.
Persino la bussola in argento.
Rotta immediatamente nella sua chiusura,
appena scartata , quel giorno di Santa Lucia.
Una cassetta.
Un tizio che suona e canta per me.
Nemmeno ricordo il suo volto.
Orologi accatastati;
cambierò le pile.
Carta di giornale tenuta salda da punti di cucitrice.
Per non perdere mai.

Per te.

So che sei: e mi fermo nella notte.

31 pensieri su “Cassetti

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