Due di tutto. Anche tre. Sempre. Portare a casa due di tutto, o anche tre, perché non nasci solo se hai fratelli e sorelle. Chiedere sempre qualcosa in più. Impari subito che devi dividere, anche contro voglia, e spesso.
Sì. Pensare che non può mai bastare perché non sei tu da sola. Dividere e condividere. A volte picchiarsi, ma fare pace. Imparare il metodo migliore per entrare furtivamente nel frigorifero per rubare il più possibile dell’ovetto Kinder di tuo fratello. Sempre di più… fino a quando ti dici Ehi, quasi quasi… Lascio solo la carta di alluminio. Sì. Lo hai fatto; ormai è dentro la tua pancia e non si torna indietro… ma il senso di colpa rimane… quindi … vuol dire che, dentro, sei sensibile. Può bastare. E, a me, piace farmi le leggi da sola. La dualità e le contraddizioni convivono bene dentro di me. Nata e sbattuta subito in incubatrice. Forse , da lì, è nata la mia sindrome dell’abbandono. Sì perché la sento presente. La mancanza dei miei affetti mi sconquassa ancora l’anima. Eppure la voglia di divertimento e di felicità sono quelle che mi rimettono, ogni volta, in pista. Come se una cosa andasse a neutralizzare l’altra. Due parti. Due. Anche tre. E mi mancano le persone anche quando le ho dentro al mio abbraccio. Eppure… Difendo libertà e indipendenza da tutto e da tutti. Due parti. E tre, spesso. Sentire la mancanza di qualcuno anche quando lo hai lì davanti. Sì, perché c’è quella cosa dentro che vorresti le cose non finissero mai. Come se l’unica cosa che abbia il diritto di finire sia l’ovetto Kinder. Prima il tuo e poi quello del fratello.

29 pensieri su “Due. Anche tre.

  1. Ti amo sempre Ale. Davvero…
    ”La mancanza dei miei affetti mi sconquassa ancora l’anima. Eppure la voglia di divertimento e di felicità sono quelle che mi rimettono, ogni volta, in pista. Come se una cosa andasse a neutralizzare l’altra” : vale anche per me ♥️

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  2. Meraviglia.
    Io mi divertivo a mangiare le caramelle e ricomporre l’incarto in modo perfetto rimettendolo dentro il piattino, così poi mia mamma lo pescava e ci rimaneva secca… e quante ne sentivo su! 😅 😁

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  3. La tua grande capacità, il tuo talento o, se vuoi, il tuo dono è quella di rendere di facile assimilazione qualsiasi cosa scrivi. Chi ti leggegge riesce ad immedesimarsi talmente tanto da staccarsi momentaneamente dal tuo scritto, per entrare in profondo report con sé stesso. La tua magia è quella di creare scenari famigliari, sensazioni care in maniera delicata e precisa, lasciando al tuo lettore la libertà di viverle e goderne appieno.
    Hai un dono meraviglioso, Ale. Grazie di condividerlo con noi.

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  4. 🤦‍♀️🤦‍♀️
    Sindrome dell’abbandono…ora mi è tutto chiaro!!! Siamo due gocce d’acqua!!! Mi rivedo in molte cose, in molti pensieri…
    Io mi sono fatta 3 mesi pieni di incubatrice… l’ho sempre saputo che nasce da lì il mio bisogno di dormire avvolta nelle coperte, testa inclusa, anche in piena estate!!!
    Bella Ale, sempre più sorella!!!
    ❤🌞💕🥚🍫🍩

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