Ai papà. Tutti.
Prima di tutto al Mio, sì, al mio papà. Mio. Ok, Dani… nostro.
Ai papà che non ci sono più ma non per questo non sono più papà.
Ai papà che portano un altro papà a cento all’ora e più per poter salvare un altro papà.
Ai papà che ora sono finalmente insieme ai loro figli e che ci possono giocare. E pure litigare.
Ai papà che non potranno mai diventarlo ma lo avrebbero voluto tanto.
Ai papà che si occupano di un bimbo magari non proprio… ma ne hanno cura come se fosse la cosa più importante.
Ai papà che restano a casa.
Ai papà che non restano in casa perché ora la priorità è un’altra.
Ai papà che si occupano dei nostri papà. E non solo.
Ai papà che non dormono da giorni e sono stremati. Ma quando torneranno a casa un giorno e finalmente… Sarà la cosa più bella.
Ai papà che vediamo sempre alti e grossi e poi ci appaiono piccoli e fragili.
Ai papà, tutti.
A chi non ce l’ha più il papà e a chi non lo ha avuto mai.

34 pensieri su “Ai papà

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