Ma quanto è bello il cielo sopra Milano? Ma quanto è bello uscire in cortile, fare due passi e sentire i polmoni pieni di aria fresca e pulita, come quella della montagna o quella del mare in autunno… sul molo accanto ai gabbiani. Accanto al mio nonno.
È strano respirare bene a Milano. È strano non sentire i rumori…
Certo… Si sentono solo urla delle persone che non si sopportano più…
Quelli della casa bianca hanno ricominciato… Lei è diventata ancora una donna di facili costumi e lui sempre un demente e un idiota. Così dice lei e io… sì, io ci credo, guardandolo in faccia. I bambini in cortile iniziano a impazzire anche loro… tra uno scemo passa la palla e un pugno sul braccio. D’altra parte… qui è dal 22 febbraio che si fanno convivenze forzate.
Ma quanto può essere azzurro anche qui il cielo? Azzurro… quello che ti fa ricordare di avere le montagne in lontananza… Se osi, e nessuno ti sta guardando, puoi arrivare fino all’angolo e vederle… sembrano così vicine da poterle toccare… invece se ne stanno comode a quasi due orette da qui. Eppure oggi sembra di essere lassù… sì si… lassù… come quel giorno coi compagni di liceo… Stare a mangiare in baita, tutti insieme. La prima nota di Kong at the gates parte… quanto tempo non la sentivo. Tutto, posso fare tutto. Posso persino ballare su una gamba sola. Posso farlo, eh sì , perché questa è musica che non ti può lasciare indifferente. Sembra quasi che persino i miei nervi siano scattati in piedi e che vogliano ballare con me. Ma quanto è bello il cielo, oggi, sopra Milano. E no. Non penso ad altro. Non penso a quando potrò tornare a lavoro, a quando potremo uscire e abbracciarci di nuovo. Se lo pensassi, mi rovinerei questo momento sublime della mia vita. E io no, non ho mai respirato così tanto bene nella mia città, nemmeno quando cadeva la neve.

E sì. Penso a quelli che sono rimasti fuori dalle loro case… A quelli che non hanno altra scelta, a quelli che lo fanno col cuore. Sì, ci penso. Penso che ci sarà anche il momento che potremo dir loro grazie. O forse no. Ma io ci penso.

E sì. Penso alla mia famiglia così lontana, penso ai miei amici, penso a quelli che conosco. Penso ai messaggi che ricevo, a chi si preoccupa e occupa di me e delle mie vicende.

Eh sì. Aspetto notizie. Respiro e ascolto note pazzesche. Ballo su una gamba per celebrare e stappo birre. Festeggiare, essere felici. Lo dobbiamo a qualcuno, a chi sta fuori dalle proprie case. Glielo dobbiamo. Dovere qualcosa a chi sta soffrendo o ha sofferto. La felicità la dobbiamo a loro ed è preziosa.

39 pensieri su “Quanto è bello

  1. Balla balla ballerina tutta la notte e al mattino
    Non fermarti balla su una tavola fra due montagne
    E se balli sulle onde del mare io ti vengo a cercare
    Prendi il cielo con le mani vola in alto più degli aeroplani (L. Dalla)

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  2. Quella mascherina non è a norma! 🙂 🙂 è vero, si respira benissimo in questi giorni, peccato che si possa fare solo dal balcone e poc’ altro. Hai dei pensieri bellissimi per tutti, ma stai attenta a non scatenarti troppo nel ballo! Io sto apprezzando il fatto di lavorare con la radio accesa, senza nessuno che rompe le scatole! ciao!!!

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