Essere la figlia più piccola, la sorella minore e l’ultima nipote. Ecco, si rimane sempre così. La più piccola, quella alla quale si dedicano più protezioni e che si prende gli abbracci e i baci di tutti poiché, mentre gli altri crescono, tu no. Sei sempre piccola, non solamente la più piccola. Gli altri, quelli che sono sempre i più grandi di te, pensano che tu sia stata la più fortunata… Sì, hai avuto tutto, godendo dei privilegi per i quali loro hanno lottato tanto. È vero. Tutto vero. Non è una colpa nascere prima o nascere dopo. Una fortuna? Per quanto mi riguardi, sì, è così. Diciamo che gli affetti li ho anche ricambiati tutti. I baci li ho sempre ridati e negli abbracci mi ci sono sempre infilata dentro, senza alcun tipo di vergogna, nemmeno in quell’età balorda che si chiama adolescenza. E ora? È ancora così. Sono sempre la piccola. E che ama i regali, le sorprese, i biglietti… E quando la vanno a trovare e le portano qualcosa… è felice. Poi arriva quel momento nel quale i grandi si rendono conto che, forse, sei cresciuta anche tu. Ti occupi di te senza chiedere nulla, vai dai medici, vai in ospedale, vai a fare le terapie, parli con tutti e fai domande. La piccola è cresciuta. Dicono che la piccola sia la più tosta di tutti. La più piccola… una bimba che fra poco compirà quarantadue anni.

Il regalo odierno per la piccola Ale.

32 pensieri su “La piccola

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