Io lo penserei… chissà che cosa fa tutto il giorno a casa, una volta che finisce di igienizzare da capo a piedi, persona, cose, vestiti, oggetti… Faccio. Penso. Leggo. Scrivo. Provo emozioni. Questo faccio. Soprattutto riesco a provare qualcosa dentro benché sia in casa. Provo. Sento. Mi sento.
L’emozione di un messaggio.
L’emozione delle parole degli amici, da Miami a Sarajevo. Che succede a Milano? Come stai Ale?
Si può dire altro quando sai che qualcuno abbia speso un pensiero per te? Sapere di aver fatto qualcosa. C’è chi lo ha chiamato addirittura qualcosa di speciale. Mettere insieme persone assurde che tra loro non si guarderebbero nemmeno ma metterle insieme anche solo per una risata. E il risultato è che poi si ricordano di te. Chi avvicini tu oppure chi si avvicina al posto tuo… Perché in questi casi non è una gara. Essere nei pensieri ma non in modo costante. Pensare o ricordare grazie a un anello di collegamento che salti in testa. Esserci. Saltare fuori come un coniglio da un cilindro. Essere pensati. Essersi fermati a voler capire e conoscere. Io amo questo aspetto delle persone. Amo chi si ferma e abbia voglia di scoprire cose senza darsi limiti di numero. E poi mi mancano i miei colleghi… chi lo avrebbe mai detto? Eh sì… la mia famiglia costante… tutti i giorni insieme a litigare e poi trovarsi in un abbraccio o starsi accanto nei momenti peggiori che, purtroppo, colpiscono tutti, ma proprio tutti. E mancare loro come loro mancano a te. Un conto è andarsene in ferie e un conto è stare separati forzatamente e non avere sotto controllo la salute di tutti. Sentirsi e mancarsi. La trovo una cosa meravigliosa.

23 pensieri su “Meraviglia

  1. Pasqua quest’anno è stata rimandata… bello, si, ricordarsi ed essere ricordati, avere e ricevere un pensiero… ormai i colleghi che mi mancano sono ben pochi, la maggior parte è già in pensione mort.. ehm beati loro!

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  2. Carissima Ale,
    Premetto, per non generare equivoci, che la mia piccolissima famiglia è così calda che di più non avrei potuto desiderare. Detto questo, al di fuori di questo piccolo mondo, c’è il deserto intorno a me. Soffro molto per i vuoti affettivi che caratterizzano la mia vita. Non ho avuto molta fortuna nella mia ricerca di affetto ed amicizia. Aperta e disponibile e sempre pronta ad ascoltare, ho seminato senza raccogliere e alla fine mi sono sentita sempre come una specie aliena appena tollerata. Persino ieri ho avito una dolorosa conferma di questa sensazione, nonché l’ennesima delusione. Non mi do per vinta, ma sono un po’ abbattuta, per fortuna apprezzo molto la vitalità dei legami virtuali, questo aprirsi delle vite altrui al mio sguardo e al mio cuore, apprezzo la reciprocità, lo scambio di idee, l’essere, in qualche modo, ricordata qui dai miei invisibili amici.
    P.S. Io ti leggo sempre, quindi puoi essere sicura che ti ricordo tutti i giorni e ammiro la tua forza d’animo e il tuo ottimismo.

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    1. Anche io ti leggo sempre e mi dispiace sentire da te queste parole… I legami virtuali e non danno sempre tanto e ti auguro di trovarne almeno uno fuori dalla famiglia… Io son qui… Un abbraccio

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