A casa. Almeno fino al primo di marzo.. Ma come si può restare chiusi fra quattro mura? No, non si può. Sono andata al supermercato per comprare le arance. Nulla. Davvero sembrava il giorno prima di Natale. Ho desistito, anche per l’enorme quantità di gente alle casse. Sono uscita, ho fatto due passi e me ne sono tornata a casa. Senza arance. Ho iniziato a pulire… Tutti quei lavori rimandati per mesi con la scusa del lavorare troppo. La mia casa e i miei vetri splendono come mai prima. La città è vuota davvero. Sembra spopolata, sembra un paese fantasma. E poi sono tutti nei supermercati a far che cosa non si sa… Il primo pensiero è sempre verso il cibo, pare. Si ha sempre paura di rimanere senza nulla da mangiare… Pazzesco. Fortunatamente siamo nati in un periodo di pace e senza aver vissuto la peste bubbonica… Eppure sembrerebbe proprio il contrario. In metropolitana almeno ti puoi sedere… Cosa che non capita nemmeno ad agosto. Che situazione surreale.

76 pensieri su “Cronaca dal paese fantasma

    1. Devi usare la carta del giornale per asciugarli. Però prima devi comprare un giornale. Ultimamente comprare un quotidiano, per giornale intendo quello, è davvero dura, cioè poi se lo leggi, borbotti (a me accade) mah! mah! per ogni articolo.
      Però dopo puoi pulire i vetri, o mettere una pagina sotto la gabbietta del canarino.

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      1. E’ un metodo che si usava decenni fa, un metodo perfetto che ho imparato da mio padre, però allora i quotidiani utilizzavano un inchiostro di stampa diverso: un giornale di oggi ottiene lo stesso risultato, purtroppo 😦

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  1. Cavoli! Deve essere dura essere costretti a dover fare qualcosa, cioè essere forzatamente chiusi in casa…
    È come quando al mattino non vorrei mai alzarmi per andare al lavoro, chissà perché, mi arriva la stanchezza tutta insieme, come se dovessi recuperare tutta la notte e penso: “se rimanessi a casa dormirei, farei ginnastica, quella-che-non-ho-mai-tempo-di-fare; e farei i dolci, quelli-che-beate-le-donne-che-lavorano-mezza-giornata”, ecc. ecc. e poi, invece, quando sono obbligata a rimanere in casa per un “fuori programma” non riesco a fare nient’altro che passare sul divano tutto il tempo, mugugnando…

    Ad ogni modo Tu sei un essere speciale e sono sicura che riuscirai ad inventarti qualcosa per cui valga la pena J J

    Per esempio, chiunque avrebbe descritto la scena del supermercato svuotato “come sotto la guerra”; TU, invece, hai pensato “al periodo natalizio, quando tutte le brave massaie Italiane pensano a dover soddisfare palati e stomaci nei tanti cenoni e banchetti del periodo più bello dell’anno!!!”
    E poi, ad esempio, saresti stata felice di rientrare a casa con il tuo sacchetto di arance succose e colorate, sotto al braccio.
    Sei uno SPLENDORE!!!

    A questo punto ti invito a godere il silenzio della città e delle albe e dei tramonti, che non deludono mai.
    Un bacio grande, cara ragazza!
    ❤ ❤ ❤

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