https://www.gliscrittoridellaportaaccanto.com/2020/02/scrittori-intervista-ad-alessandra-marcotti.html

Scrittori, intervista ad Alessandra Marcotti

Caffè letterarioA CURA DI SILVIA PATTARINI.Intervista ad Alessandra Marcotti, autrice di E se girassi dalle mie parti? (Ali): «Aprire un libro è sentire l’odore della carta».

Diamo il benvenuto ad Alessandra Marcotti nel web magazine culturale Gli scrittori della porta accanto – Non solo libri. Per scrivere un libro è necessario avere una storia da raccontare: qual è stata quell’alchimia, quella scintilla interiore che ti ha spinto a scrivere E se girassi dalle mie parti?

In seguito a una discussione in famiglia, mi sono trovata a pensare che, forse, il mio punto di vista potesse essere rivisitato. Mi sono soffermata a pensare a quanto fosse incredibile che, lo stesso fatto, lo stessimo percependo in maniera tanto diversa. Ho pensato molto e, da lì, mi è venuta l’idea per scrivere il libro.

Ci ricordi i titoli delle tue precedenti pubblicazioni?

Storie di un cinico radioattivo, Amore Freak e Mi presento, sono la mosca.

E se girassi dalle mie parti? è un titolo curioso. Che significa?

Tutti noi abbiamo una nostra visione di un fatto che accade. Lo stesso fatto, però, può venire percepito in modo differente a seconda degli occhi che lo guardano. Se ci calassimo in altri panni , potremmo scoprire cose che a noi sfuggono. Da qui il titolo.

Alessandra Marcotti ci riveli qualche indiscrezione sulla trama?

La trama si sviluppa attraverso la narrazione incrociata dei due protagonisti. Narro la loro storia d’amore guardandola da entrambi i punti di vista.

Il tuo romanzo si fa portavoce di qualche messaggio particolare, o si propone esclusivamente di intrattenere piacevolmente il lettore?

Vorrei che il lettore capisse che, uno stesso fatto, possa avere interpretazioni differenti a seconda di chi lo vive. Siamo il risultato di ciò che abbiamo vissuto in passato e questo ci porta a percepire i fatti della vita a seconda di come siamo cresciuti.

Alessandra Marcotti preferisce scrivere con carta e penna o meglio la tastiera?

Uso carta e penna per appuntarmi i pensieri al volo. Poi mi metto alla tastiera, per essere più veloce a cogliere tutto ciò che mi passa per la mente.

Ti è mai capitato di doverti confrontare col famigerato “blocco dello scrittore”?

Fortunatamente, per ora, ancora non mi è accaduto.

Ringraziamo tantissimo Alessandra Marcotti per essere stata ospite degli Scrittori della porta accanto e, anche a nome dei nostri lettori, le auguriamo in bocca al lupo per i suoi progetti futuri.