Mi piace tanto il rumore. Non mi dà fastidio. Vivevo in una camera affacciata sulla stazione. Conoscevo bene gli orari… ogni mattina, da quando mi alzavo in poi, venivano ben scanditi arrivi e partenze. Mi svegliavo accompagnata da orari e suoni di rotaie. Anche la casa al mare aveva un balcone con vista treni. Lì, però, ne passavano meno. E non sentivo orari ma solo il rumore del metallo. La casa dove abito ora è in un cortile interno. È stata dura abituarsi al silenzio. Molto dura… non accade mai nulla. Ogni tanto qualche urla dal balcone di fronte… una volta un Lui sbraitava contro la sua Lei. Credo avesse scoperto un tradimento dell’amata… non poteva essere altrimenti stando agli improperi irripetibili. Credo si siano lasciati: non si sono più sentiti. E siamo ricaduti nel silenzio più assoluto e fastidioso.

39 pensieri su “Fastidioso silenzio

  1. Ti capisco… io abitavo a due passi dall’Università fino al 2007. Zona centrale, vicino la stazione, sotto casa pub e ristorante cinese. Un casino assurdo. Amavo quella caoticita’. Mi faceva sentire vivo e poi il mio palazzo era pieno di studenti e artisti. Io suonavo la chitarra con una ragazza che suonava il violino elettrico all’ultimo piano. Poi anche con il mio gruppo. La saletta era a 500 metri da casa. Ho passato dei momenti bellissimi in quel quartiere. Adesso sono anni che mi sono trasferito in una zona residenziale. Ci sono solo parchi, fiori e uccellini. L’unica cosa positiva è che non c’è smog e ho il garage. Per il resto mi manca tutto. Presto ricambiero’ casa però. Non ce la faccio più 🤣

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  2. Ciao Ale! Stavolta non posso dire idem……a me il rumore sotto casa piace tanto quando sono in vacanza e sento gente e musica e piatti eccetera…. QUEL tipo di rumori in quella circostanza. Allora sì mi piace💋💋💋💋💋💋💋💋

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  3. Io sono scappata da una casa troppo isolata, dove il rintocco delle campane della vicina chiesa mi faceva pensare all’inesorabile trascorrere del tempo e, specie al crepuscolo, mi immiseriva. Ora abito in città e sento la vita pulsare in un modo diverso, orientata più verso un nuovo quotidiano inizio che verso la fine.

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