Gli ultimi due libri che ho letto hanno un filo conduttore, nonostante li abbia scelti a caso e non abbiano nulla in comune. Parlano entrambi di un viaggio di ritorno verso la casa e il paese di origine, molti anni dopo averli abbandonati. La casa, il luogo che sentiamo tale, il proprio posto. Ne parlo spesso anche io nei miei post. Il luogo che ho sentito più mi appartenesse non c’è più, non è più disponibile. Vive oramai solamente nei miei ricordi di bambina. D’altro canto, nemmeno molte persone al suo interno esistono più… tanto vale allora non averlo più a disposizione; sarebbe solamente ancora più triste. La casa, quel luogo dove fare ritorno e sentirsi protetti da tutto e sentire le persone accanto e vicine. Sentire l’amore in ogni sua forma. Sentirsi forti e sentirsi di avere un valore. La casa, le proprie cose, il disordine e poi l’ordine, gli abiti stesi come se si abitasse in una lavanderia, il profumo del cibo che sai riconoscere come tuo. Le abitudini, la quotidianità. E quella persona che hai scelto e ti ha scelto e che scegli e ti sceglie ogni mattina.

18 pensieri su “Scegliersi

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