Era il luogo dove più mi sentivo a casa mia. La casa dei nonni era sull’angolo, davanti a dei campi. Da piccola credevo che, quella casa, ci sarebbe stata per sempre. A dire il vero, credevo ci sarebbero stati per sempre anche loro. Ero un po’ impreparata su ciò che sarebbe accaduto in seguito. Forse si è sempre impreparati davanti a certi eventi. Estati passate nel loro giardino. Estati a mangiare sul tavolo rotondo. Estati a giocare, con mio fratello, dentro alla centododici color carta da zucchero del nonno. A pranzo lo sentivamo arrivare e lo sentivamo mettere la macchina nel box. Saliva le scale, si toglieva il cappello, si rimboccava le maniche della camicia e iniziava a girare nella pentola col cucchiaio di legno. Noi eravamo già in sala ad aspettarlo affamati, nonostante la focaccia rotonda di metà mattina che ci comprava la nonna dal prestinaio del paese. Ricordo la sensazione di quando bevevo nel mestolo, facevo scorrere l’acqua e , appena diventava fresca, bevevo. Mi sembra di poter ricordare anche l’odore di quell’acqua pulita mentre le mie labbra serravano quel pezzo di metallo. Ricordo le colazioni del mattino. Tre cucchiai di cacao amaro e uno di zucchero da girare mentre aspettavamo si scaldasse il latte. Il nonno diceva Girate e schiacciate altrimenti rimangono i grumi. Io facevo finta, mi piaceva sentire i grumi di cioccolato puro che si scioglievano in bocca. È come se quella casa fosse ancora dentro di me. Alcune abitudini che avevamo non le ho perse. Se sento il profumo della magnolia ritorno in quel giardino. Se vedo le formiche ritorno nei vialetti che lo attraversavano. Ci sono giorni, più di altri, che sento la nostalgia di casa mia.

35 pensieri su “Casa mia

  1. Lo stesso io con i miei nonni con i loro 13 figli con altrettando cugini,le vacanze estive…i Natali….le feste Pasquali,sempre lì da loro.
    Il casolare giallo si vedeva da lontano,con terre di uva,verdure, e tanti animali compresi i pavoni è cavalli.
    Con certe serate piene di stelle,ci raccontavano di tutto,dalle fiabe di mille e una notte alle barzellette.
    Starei qui a raccontarti per ore dei bellissimi ricordi di allora,anche se…si lavorava tanto.
    Faranno sempre parte di noi❤

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  2. dopo tanti anni trascorsi ho ancora in mente la collocazione delle stanze , i mobili, certi particolari che accendevano curiosità e fantasticherie, il profumo dei tanti gerani di nonna, le caramelle sempre in bella vista a disposizione, mentre la nutella era segretamente nascosta e dispensata all’occorrenza con parsimonia…sono bei ricordi intramontabili. Buondì Ape!

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  3. Bellissimo, grazie per donare questi tuoi ricordi che in un certo senso conducono anche ai propri, di ricordi, attraverso certe immagini, colori, suoni, sensazioni personali che rendono possibile il connettersi delle memorie. Buona giornata 🙂

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