Mai successo a quest’ora di non sedermi sull’autobus. Eppure… Strapieno. Tutti stipati dentro come bestie. Quello davanti, che secondo me stamattina nemmeno si è lavato, mi guarda storto ogni volta che lo tocco. Metto davanti la borsa per creare un distacco. Ho anche trovato l’autista gentile, si ferma anche fuori fermata per fare salire tutti. Sarà un sadico… Tutti al telefono, con la testa sul proprio schermo, me compresa. Oggi, andare dal dentista, sarà un’impresa epica. Vento forte. Ricordo quello che mi hanno insegnato. Tenersi lontani dai balconi e dagli alberi. Camminare nel centro: oggi potrebbe cadere di tutto dall’alto. Mancano ancora tante fermate, penso al cappuccino che berrò, una volta scesa. Oggi prevista ennesima riparazione del dente distrutto, regalo delle flebo di cortisone. Ho trovato un santo, cerca sempre di riparare e di salvare il salvabile. Mi sento davvero fortunata ad averlo incontrato, per caso, sul mio cammino. Un uomo onesto.
Venti corpi scendono e trenta ne salgono. La voce fuori campo dice Rallentamenti causa maltempo. Ecco spiegato il fatto di trovarmi in piedi schiacciata come una sardina nella scatola di latta.

Ecco la sardina schiacciata.

Annunci

44 pensieri su “La sardina

  1. Il guaio oltre tutto e’ che manca anche l’aria e quella intrappolata li’ dentro (sottovuoto) e’ diventata malsana. Quando capita a me cerco di stare in apnea,ma se le fermate ancora sono tante, in apnea si dura poco! 😀

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...