Oggi che sono felice posso raccontarvi una cosa. E poi vi dirò, nei prossimi giorni, perché sono felice. Sono felice ed emozionata come al mio primo appuntamento con Davide, quando per bere un caffè, ci misi due ore a prepararmi accuratamente.

La prima volta che mi son trovata nel vortice della depressione è stata per colpa di un farmaco. Un farmaco che ha scavato così tanto nel mio interno fino a rendermi inerte e inerme verso la vita. Ero giù. Ero triste. Mi sentivo sola. Poi sono stata bene. Ci sono voluti impegno, sedute psicologiche, sospensione immediata del farmaco, psicofarmaci e, dopo tutto questo, sono tornata alla vita. Alla mia vita. Ho avuto una ricaduta. Minima. Iniziavo un farmaco nuovo, uno squilibrio chimico mi ha fatta vacillare. E un incontro che mi ha lasciata distrutta. Senza motivo. Io vivo di emozioni e di persone. Mi son detta Ma Ale ma non puoi mettere in dubbio te. Le persone ti odiano o ti amano. Ma quelle che ti amano, ti amano profondamente. Rendi le persone positive e felici e, se le persone accanto a te stanno bene, vuol dire che puoi essere un bellissimo incontro. Se qualcuno fa carta straccia di te per cattiveria sua o problemi personali suoi, non ti puoi fare intaccare. Lo so. Ho ripreso gli psicofarmaci. Ho rimesso a posto quello squilibrio e mi sono promessa che non mi farò più intaccare da chi ha bisogno di ferire per sopravvivere. Non si usa così. Non per questo sono diventata apatica o anaffettiva. Son stata colpita ma non affondata. E ho capito che mai mi comporterò così con nessuno, in famiglia, con gli amici, a lavoro e con le persone speciali. Mai mi comporterò da schifo, mai. E se mai dovessi, avrò la faccia per chiedere scusa o un semplice mi dispiace. Non andrei in giro baldanzosa facendo finta di essere buona solo perché chiedo un come stai di circostanza. Se hai ferito apposta per ferire, che te ne può importare di come possa stare. Sto bene. Io, ora, sto bene. E starò sempre bene. Acqua passata. Oggi sono felice. Nonostante il tubo che mi aspetta.

51 pensieri su “Sono felice

  1. Dici bene Stellina “Non mi farò più intaccare da chi ha bisogno di sopravvivere”………..lo capiamo prima o poi a nostre spese ma almeno impariamo ad usare lo scudo e il pugno se occorre, nessuna pietà, nessun sentimento perbuonista che ti impedisce di esprimerti ed essere te stessa o ti porta sofferenza gratuita. Compassione quella si, che vadano per la loro strada

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  2. la felicità è una conquista personale, alla faccia di chi non contribuisce affatto o addirittura ostacola. Tienila stretta quell’Ape tenace che è in te, ha una forza e una dolcezza incredibile ❤ Bacione!
    (e si…tutto passa…)

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  3. Oh come ti capisco! Sto imparando anch’io a lasciarmi alle spalle quelle persone che hanno bisogno di nutrirsi dell’energia vitale altrui, lasciando solo negatività e distruzione. E spesso si nascondono dietro sorrisi e mala benevolenza! :* :*<3

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